Capitale della Cultura 2021, Livorno si ritira. Sorgente: "L'amministrazione Salvetti si è subito arresa"

L'ex vicesindaco contesta la decisione presa dal primo cittadino: "Se i soldi che avevamo messo a disposizione fossero stati spesi per questo progetto, la decisione sarebbe stata diversa"

Non si è fatto attendere il commento di Stella Sorgente (M5s) alla decisione del sindaco Luca Salvetti di ritirare la candidatura di Livorno dalla corsa per Capitale italiana della Cultura 2021. "Questa amministrazione si è arresa ancora prima di iniziare a lottare" le sue parole. D'altronde questa candidatura era stato uno dei pilastri degli ultimi mesi della giunta Nogarin per la quale erano stati messi a disposizione 500mila euro per la creazione di progetti che la promuovessero. "Ci riproveremo per il 2022" le parole del sindaco sulle quali la capogruppo pentastellata in consiglio comunale lancia una frecciata: "Non vorrei ci fosse stata qualche ingerenza da parte della Regione per favorire altre città toscane". 

Nogarin candida Livorno come Capitale Italiana della Cultura 2021

Sorgente sul ritiro di Livorno da Capitale della Cultura: "Salvetti si è arreso subito"

L'ex vicesindaco, evidentemente delusa da quanto stabilito dall'amministrazione, prova ad analizzare nel suo complesso la scelta di Salvetti: "Da una parte ci viene riconosciuta l'idea - commenta Sorgente -, ma dall'altra ci è stato detto dall'assessore Lenzi che i 500mila euro stanziati non sarebbero bastati. Logico che questo mezzo milione doveva solo servire a dare l'input, ma se questi soldi fossero stati davvero spesi per questo scopo, oggi forse la decisione sarebbe stata diversa. Per candidarsi per il 2021, nei 7 mesi passati, l'amministrazione PD avrebbe fin da subito potuto impegnarsi a fondo: il progetto nel suo complesso, oltre al già citato bando, prevedeva infatti il proseguimento del percorso di coinvolgimento già avviato con molti soggetti pubblici e privati. Più che l'amaro in bocca dato da un arrendersi prima di iniziare, resta il dubbio che la decisione di non candidarsi fosse già stata presa da Salvetti, nonostante che nel novembre scorso l'assessore Lenzi avesse dichiarato pubblicamente che Livorno si sarebbe candidata". 

Sorgente: "Livorno Capitale della Cultura non è uno spot elettorale"

"Possibile che la regione abbia deciso di favorire altre città toscane?"

Sorgente, inoltre, lancia una sua ipotesi sul perché l'amministrazione Salvetti abbia fatto un passo indietro: "Questa scelta ci hanno detto che è maturata soltanto dopo un incontro in Regione: non vorremmo, a questo proposito, che ci fosse stata anche una qualche ingerenza proprio da parte della Regione stessa in favore di altri comuni toscani (Pisa, Arezzo, Volterra, ndr). Il resto è solo retorica, se si considera il passaggio in cui il sindaco ci dice che preferisce stare con le 'donnine di Shangai' e non nei salotti romani. Alla luce della situazione non ci rimane che auspicare un vero percorso partecipativo per raggiungere l'obiettivo nel 2022 e che non vada perso il lavoro già fatto con gli incontri con le realtà culturali e i soldi già investiti. Infine, un altro motivo di rammarico sta nel fatto che nel 2021 sarebbe stato possibile valorizzare al meglio il centenario dalla nascita del PCI e ciò dovrebbe stare molto a cuore all'attuale maggioranza".

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