Livorno, la protesta della Curva Nord contro diffide e sequestri: "Stop a striscioni in casa e in trasferta"

La decisione arriva dopo i daspo di Spezia e il divieto di esporre la coreografia nel derby con il Pisa. Gli ultras: "Esigiamo rispetto"

Niente pezze e striscioni né in casa né in trasferta. Questa la decisione della Curva Nord amaranto, al centro di discusse vicende nelle ultime settimane. Dopo le 23 diffide in seguito ai disordini nel settore ospiti durante la gara Spezia-Livorno dello scorso 27 febbraio, è infatti arrivato il sequestro di parte della coreografia preparata per il derby con il Pisa, motivato per ragioni di sicurezza in quanto lo striscione incriminato non sarebbe stato ignifugo. Un provvedimento che ha fatto esplodere la rabbia del settore più caldo del tifo livornese, con la protesta già andata in scena in occasione della gara dello scorso sabato contro la Juve Stabia, durante la quale i supporter amaranto, rimasti a lungo in silenzio, hanno lasciato la curva spoglia di bandiere e striscioni.

Curva Nord: "Toccato il fondo, esigiamo rispetto"

"In un momento in cui in Italia il problema più importante da arginare sembra solo il movimento ultras - si legge su Facebbok in un comunicato della Curva Nord riportato dalla pagina A.S. Livorno Calcio 1915 -, Livorno non poteva certo mancare: dopo le diffide della partita di La Spezia dello scorso campionato arrivate nelle scorse settimane, si è toccato il fondo sequestrando una parte della coreografia nel derby col Pisa del 26 ottobre, non permettendoci quindi di esporla. La curva nord, gli ultras amaranto esigono rispetto e, per questo motivo, seguiremo la nostra amata maglia senza pezze sia in casa sia in trasferta. Rispetto per gli ultras".

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