Aamps, l'annuncio di Usb: "Reintegrati i dipendenti accusati di furto"

I lavoratori sono stati ricevuti dall'azienda: "Comportamento meno grave rispetto a quanto segnalato. Per loro sono una lieve sanzione"

Sembra essere arrivata a un lieto fine la storia dei due lavoratori Aamps sospesi dall'azienda in quanto accusati del furto di un parabrezza durante il servizio di raccolta dei rifiuti. I dipendenti, stando a quanto affermato da Usb, sono stati convocati nella mattina del 21 maggio e, in seguito, sono stati reintegrati: "La dirigenza ha dovuto fare un passo indietro riconoscendo l'infondatezza delle accuse che inizialmente aveva provato a contestare (e che avrebbero giustificato il licenziamento). Come avevamo detto fin dall'inizio il furto non c'è mai stato". 
Usb, fin da subito, si era battuta in difesa dei lavoratori, uno dei quali è un ex Rsu (rappresentante sindacale unitario, ndr) aziendale e attualmente delegato sindacale Usb e rappresentante dei lavoratori per la sicurezza: "Non ci sono prove che potessero testimoniare il furto e secondo noi Aamps sta facendo tutto questo perché vuole togliere di mezzo un sindacalista scomodo". 

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La soddisfazione di Usb

L'unione sindacale di base comunque non ha nessuna intenzione di deporre le armi: "Aamps ha comunque disposto una 'lieve' sanzione disciplinare appellandosi ad un'ipotetica negligenza nello svolgimento del servizio. Valuteremo attentamente, anche con il nostro studio legale, se impugnare o meno questa contestazione. Ma la cosa importante è essere riusciti, tutti insieme, a evitare un licenziamento assolutamente illegittimo. Per questo motivo vogliamo ringraziare il nostro avvocato Gianluca Borivant, Usb Geofor, Avr e tutti gli operatori Aamps che da subito si sono mobilitati". 

La nota ufficiale di Aamps

Riportiamo integralmente il comunicato stampa diffuso da Aamps: "La società ha ricevuto da parte di un utente la segnalazione del furto di taluni beni effettuato da due dipendenti. Di tale circostanza, per quanto riferito dall'utente, vi era una ripresa video.Aamps ha prontamente avviato una indagine al fine di accertare l'effettiva condotta. I due dipendenti sono quindi stati cautelativamente sospesi in attesa di una definitiva valutazione della vicenda da parte di Aamps e di un confronto con i due lavoratori. Si tratta di un iter previsto in questi casi dal Ccnl e che non costituisce sanzione disciplinare né reca alcun pregiudizio ai dipendenti, i quali durante il periodo di sospensione continuano a  maturare la retribuzione e ogni altro diritto connesso al rapporto di lavoro. Proprio come conseguenza di tali accurate indagini giunte oggi al termine, Aamps ha riscontrato un comportamento molto meno grave rispetto a quanto segnalato, tanto da sanzionare i dipendenti con un provvedimento disciplinare tenue. Non a caso, l’azienda – come altresì dichiarato da chi ha diffuso le accuse – non ha mai sporto denuncia ma ha approfondito l’indagine proprio per valutare anche la possibilità di un errore da parte dei due lavoratori, così come effettivamente è poi emerso. Chiarito ciò, se Usb Livorno riterrà di agire nelle sedi giudiziarie che riterrà più opportune, Aamps sarà pronta a difendersi, lontano da promozionali clamori mediatici auspicati da certi sindacati, dimostrando la correttezza del proprio operato e l’infondatezza delle diverse accuse che strumentalmente le sono state rivolte in questi giorni da più parti, senza che vi fosse un effettivo riscontro".

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