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Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

Guerra in Ucraina, accoglienza profughi: ecco le regole sanitarie da seguire

Vaccinazione Covid, tamponi e certificazioni verdi: ecco tutto quello che c'e da sapere su come aiutare chi sta scappando dal conflitto

Con l'arrivo in Toscana dei primi profughi provenienti dall'Ucrainal'assessorato al diritto alla salute ha già inviato alle aziende sanitarie le prime indicazioni per la presa in carico di adulti e bambini in fuga dalla guerra. Sulla base delle indicazioni regionali, le aziende sanitarie avranno il compito di sottoporre i profughi, se privi di green pass o certificazione equivalente, a screening per infezione da Covid-19 tramite test diagnostici - tamponi oro/rinofaringei antigenici e molecolari. Le persone positive e i relativi contatti stretti saranno gestiti secondo i protocolli già esistenti: i casi risultati positivi saranno sottoposti alla misura di isolamento in luoghi dedicati, come previsto dalla normativa in vigore. Gli asintomatici o paucisintomatici, che non necessitano di ricovero ospedaliero, saranno ospitati negli alberghi sanitari.

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Dal canto loro, gli operatori dei dipartimenti di prevenzione dovranno verificare lo stato vaccinale e promuovere la vaccinazione anti-Covid in tutte le persone a partire dai 5 anni di età che dichiarino di non essere vaccinate o che non siano in possesso di documentazione che attesti la vaccinazione (compresa la dose di richiamo ‘booster') per i soggetti dai 12 anni di età.

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La somministrazione del vaccino sarà regolarmente registrata sul sistema informativo della prevenzione collettiva (Sispc) assegnando a chi ne fa richiesta un codice (Stp), valido 6 mesi su tutto il territorio nazionale, non solo per il rilascio di certificazione verde Covid-19, ma anche per accedere alle cure e alle prestazioni sanitarie, che saranno ritenute necessarie dal sistema sanitario nazionale. Qualora venga dichiarata una situazione di indigenza, i profughi saranno anche esonerati dalla compartecipazione alla spesa per le prestazioni specialistiche ambulatoriali.

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I profughi, lo ricordiamo, saranno accolti dal Sistema di accoglienza e integrazione (Sai) o Centri di accoglienza straordinaria (Cas) attraverso un percorso organizzato dalla protezione civile e dalle prefetture. I profughi che giungeranno in Toscana in maniera autonoma potranno auto–segnalarsi direttamente al numero unico regionale Infosanità 800-556060 per l'accesso al percorso sanitario. 

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