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Coronavirus e movida, Salvetti: "Informare, sensibilizzare e sanzionare: è l'ultima chiamata, poi ci sono i film a casa..."

Le decisioni del Comitato di ordine e sicurezza pubblica illustrate dal sindaco: "Percorriamo tre strade, questo weekend sarà l'ultimo banco di prova. Se non funziona dovremmo proporre qualcosa di totalmente diverso"

Stop alla movida irresponsabile. Senza chiusure, almeno per questo weekend, "che sarebbero pure difficili da effettuare e probabilmente poco efficaci, considerato che chiudendo una piazza molti si sposterebbero in altre zone della città", ma con un progetto sperimentale, basato sul dialogo e seguendo tre filoni: sensibilizzazione dei giovani e delle famiglie, sanzioni e controlli informativi. "Ma è l'ultima chiamata - spiega Salvetti dopo quanto deciso nel Comitato d'ordine e sicurezza pubblica di ieri mercoledì 21 ottobre -, poi dovremo procedere in altro modo".

L'altro modo sarebbe una sorta di coprifuoco, un lockdown serale da scongiurare. "Una decisione che potrebbe prendere la Regione - dice il sindaco - e che verrà valutata dal presidente Giani insieme al comitato tecnico scientifico. In questo momento, in base anche al confronto avuto con il direttore dell'Asl, Maria Letizia Casani, non sembra essercene l'esigenza, ma serve responsabilità. Certamente un coprifuoco sarebbe più efficace rispetto a chiudere magari piazza del Luogo Pio per poi vedere assembramenti alla Terrazza. È matematico che chiudendo una piazza la gente si sposta da altre parti. Ma in assenza di un decreto che preveda il coprifuoco, questa è la linea che abbiamo condiviso nel Cosp con prefetto e questore". 

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Sensibilizzazione, la lettera inviata alle scuole e alle famiglie

Quindi si va avanti con la strada del dialogo? "Intanto abbiamo inviato una lettera alle scuole informando che questa è l'ultima chiamata per gestire nella maniera corretta il weekend - spiega il sindaco -. La stessa lettera, letta questa mattina nelle classi, è arrivata per mail anche alle famiglie e abbiamo già avuto i primi riscontri positivi. L'idea è di provare a costruire un weekend senza chiudere luoghi che comporterebbero anche la chiusura di attività".

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Venezia e Via Cambini tra punti informativi e accessi controllati 

Due le zone principalmente attenzionate, ovvero quelle maggiormente interessate da possibili assembramenti e che sono via Cambini e la Venezia. "Abbiamo incontrato gli esercenti di via Cambini - continua Salvetti - che sono pronti a gestire nella maniera migliore le presenze nella strada. Sono stati coinvolti degli addetti che controlleranno l'accesso alla strada e si potrà andare nei locali solo se si potrà stare a sedere e previa prenotazione. Non si potrà dunque sostare in piedi, si potrà passare dalla strada ma solo per andare da via Roma a via Marradi, e viceversa, oppure per garantire il passaggio ai residenti. Anche noi faremo dei controlli con la polizia municipale e le forze dell'ordine".

"In Venezia - prosegue Salvetti - ci saranno 10 punti di controllo informativo e di sensibilizzazione, tra cui piazza del Luogo Pio, scali delle Ancora, piazza dei Domenicani e piazza Anita Garibaldi. In alcuni di essi ci saranno anche gazebi: chi arriva dovrà capire che c'è l'obbligo di mascherina e distanziamento, regole imposte dall'emergenza sanitaria. Tutto questo avverrà venerdì e sabato, con la possibilità di distribuire dispositivi di protezione individuale e fare controlli all'interno del quartiere". 

Salvetti: "Dobbiamo convivere con il virus, altrimenti restano i film a casa..."

"Chi non comprende queste regole, necessarie per poter convivere con il virus cercando di limitarne la diffusione, si prenderà una multa - chiude il sindaco -. Ma controlli e sanzioni devono essere fatti con molto equilibrio per non creare tensioni che possono portare problemi, come successo e secondo quanto mi dicono gli esperti di ordine pubblico"

"Saremo presenti nelle zone della movida con un cospicuo numero di forze per fare prevenzione - aggiunge il questore Lorenzo Suraci -. Non siamo per reprimere nessuno, speriamo nella collaborazione delle persone anche se situazione è delicata. Confidiamo che le persone capiscano che non siamo lì per reprimere ma per prevenire il contagio".

"Non sarà un weekend come tutti gli altri - ribadisce infine il sindaco -, così come non doveva esserlo quello passato. Non ci hanno detto di stare chiusi in casa, ma di convivere con il virus. Lo scorso weekend non è stato fatto in maniera dovuta, adesso dobbiamo farlo. Altrimenti, si dovrà convivere con il Covid guardando un bel film a casa".

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