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Domenica, 25 Settembre 2022
Cronaca

Notti passive alle rsa Pascoli e Villa Serena, la cooperativa Di Vittorio: "Non è lavoro, sono nel contratto e Usb sapeva"

Dura replica della società che gestisce il personale alle accuse rivolte dall'Unione sindacale di base: "Nessuno sfruttamento, chi è di turno può dormire tranquillamente ed è chiamato solamente in caso di incendio"

"Le parole di Usb sono gravi e lesive specie perché veicolano un messaggio completamente falso facendo credere che all'interno del Pascoli e di Villa Serena si sfruttino i lavoratori". E ancora: "Il ricorso alle 'notti passive', che oggi Usb denuncia come un 'sistema di sfruttamento selvaggio' e 'follia pura', era ben noto a tutte le sigle sindacali, perché inserito in modo esplicito nel Capitolato di appalto emesso dall'amministrazione comunale per la gestione delle due Rsa. Capitolato che, prima di essere pubblicato, è stato preliminarmente presentato anche a Usb, che in quella sede avrebbe potuto eccepire rispetto ai contenuti". Risponde così la cooperativa Di Vittorio, gestore del personale delle due rsa livornesi, alle accuse lanciate da Usb, secondo cui  le cosiddette notti passive altro non sarebbero se non una sistematica pratica di sfruttamento dei dipendenti. Una ricostruzione inaccettabile per il responsabile delle risorse umane, Luca Tazzini, e la presidente, Melina Ricci, che sottolineano come "da sempre operiamo a Livorno e in altre città nel rispetto dei diritti dei lavoratori".

"Chi svolge le notti passive è chiamato a intervenire solo in caso di incendio" 

Tazzini e Ricci entrano dunque nel merito della questione, spiegando a quali mansioni siano sottoposti gli operatori chiamati per le notti passive: "Non si tratta di lavoro - chiariscono -, ma di una permanenza saltuaria all'interno della struttura per un periodo di tempo nel quale la persona incaricata non deve svolgere alcuna attività lavorativa ed è messa nella piena condizione di dormire, intervenendo esclusivamente nel malaugurato caso in cui si verifichi un incendio. È una figura che integra numericamente, come richiesto dal piano di emergenza, il personale che sta effettivamente svolgendo l'attività lavorativa. Nessun'altra funzione è prevista".

Rsa Pascoli e Villa Serena, Cgil: "Notti passive? Unica via per scongiurare la chiusura delle strutture" 

"Abbiamo aumentato di 5 volte la retribuzione"

Usb, nel suo comunicato, affermava che la paga dei lavoratori "costretti" a fare le notte bianche era di 25 euro lordi: "Insieme alle organizzazioni sindacali - sottolinea la Di Vittorio - abbiamo ottenuto il miglioramento delle condizioni sia sotto il profilo retributivo che nell'organizzazione, riconoscendo una retribuzione di 25 euro per notte (ossia ben 5 volte più alta di quella prevista dal Ccnl) e introducendo meccanismi di volontarietà o, comunque, di equa rotazione, al fine di ridurre al massimo il disagio dovuto al dover dormire per alcuni giorni al mese,  mediamente un paio, fuori casa". 

"Da tempo l'amministrazione ha avviato la revisione del piano di emergenza ed evacuazione delle strutture e ci auguriamo che vi sia presto una rilettura - continuano -. Si sottolinea che il ricorso alle 'notti passive', che oggi Usb denuncia come un 'sistema di sfruttamento selvaggio e 'follia pura', era ben noto a tutte le sigle sindacali, perché inserito in modo esplicito nel Capitolato di appalto emesso dall'amministrazione comunale per la gestione delle due Rsa. Capitolato che, prima di essere pubblicato, è stato preliminarmente presentato anche a Usb, che in quella sede avrebbe potuto eccepire rispetto ai contenuti. Non risultano invece prese di posizione contrarie a quella misura organizzativa, che avrebbero potuto o forse dovuto, vista la lettura che se ne dà adesso da parte di Usb, essere esposte in quella sede". 

"Stabilizzati 50 lavoratori e nessun licenziamento durante la pandemia Covid"

La Di Vittorio rivendica infine storia e i numeri che contraddistinguono la cooperativa: "La cooperativa sociale G. Di Vittorio onlus, nata 45 anni fa, è un'organizzazione a proprietà condivisa (i soci lavoratori ne sono infatti i proprietari), senza fini di lucro, composta da quasi 1500 lavoratrici e lavoratori che operano in tutta la Toscana - si legge nella nota -. Di questi, circa 200 lavorano nelle Rsa Villa Serena e Pascoli. La cooperativa ha quattro diverse certificazioni: per la Qualità dei processi e dei servizi, l'Ambiente, la Sicurezza sul lavoro, la Responsabiltà sociale. Oltre il 90% delle lavoratrici e lavoratori ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato. La cooperativa applica il Contratto nazionale di Lavoro in modo puntuale, e con uguale puntualità paga stipendi e contributi".

"In questi anni - conclude la presidente Ricci - a proposito dei lavoratori delle Rsa Pascoli e Villa Serena ne sono stati stabilizzati 50, portandoli a tempo indeterminato, con tutte le garanzie che ne conseguono. Inoltre durante la pandemia, non è andato perso un solo posto di lavoro. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle due strutture e a un confronto serrato e costruttivo con le organizzazioni sindacali firmatarie del Contratto nazionale di lavoro".

"Assistiamo ogni anno oltre 8200 utenti - conclude Ricci -: anziani, persone con disabilità psichiche e fisiche, minori, tossicodipendenti, persone senza fissa dimora. Misuriamo e rendicontiamo puntualmente il gradimento dei servizi da parte di utenti e famigliari, che dichiarano di apprezzarli. Il tutto grazie alla competenza e umanità delle persone che lavorano nella nostra cooperativa e a un costante impegno a migliorare la qualità dei servizi che progettiamo ed eroghiamo. Livorno è una delle città in cui la cooperativa opera da anni ed è nostra ferma intenzione onorare e consolidare il rapporto di fiducia, collaborazione e trasparenza con il territorio".

aggiornamento ore 14.45 di venerdì 23 settembre //
Rettificata una dichiarazione della cooperativa erroneamente riportata nella prima stesura dell'articolo, poi ulteriormente integrato per completezza delle posizioni espresse

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