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Sopravvissuta a un incendio, giovane istrice rimessa in libertà dopo nove mesi di cure

Decisivi l'intervento di chi l'ha trovata e del Cruma: quando venne trovata aveva ancora il cordone ombelicato attaccato

Era stata trovata con ancora il cordone ombelicale attaccato e le chance di sopravvivenza non erano molte. Tuttavia una giovane istrice è riuscita a superare quei momenti così difficili e ora, dopo numerose cure, è stata rimessa in libertà. L'animale venne rinvenuto dal proprietario di un terreno lungo una strada provinciale dove avevano preso fuoco alcune sterpaglie. Pesava solo 300 grammi e la madre probabilmente si era allontanata a causa dell'incendio con la cucciolina che era uscita dalla tana troppo presto. 

Quando è stata soccorsa era infatti debilitata e con tutta probabilità non mangiava da qualche giorno. Una volta portata al Cruma è stata nutrita e sottoposta alle terapia necessarie per stabilizzare le sue precarie condizioni cliniche. Dopo il periodo di allattamento e svezzamento, l'istrice ha continuato a crescere regolarmente e prima del rilascio aveva raggiunto i 9 kg. 

A fine marzo, dopo nove mesi di cure, è stata quindi rimessa in libertà in un luogo sicuro e gestito da una volontaria con la modalità del rilascio graduale. "Una grande difficoltà nel gestire fauna selvatica, - dichiara il responsabile del Cruma Nicola Maggi -  in particolar modo dei cuccioli di mammifero, è quella di evitare il condizionamento all'essere umano che ne precluderebbe la liberazione in natura, ma grazie alle tecniche che utilizziamo e soprattutto alla professionalità delle volontarie e dei volontari del nostro Centro, a cui va il ringraziamento di tutta la Lipu, riusciamo ad evitare questo problema anche in casi veramente complessi come questo". 

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