Gorgona, l'isola carcere un modello anche oltre confine: il servizio del The Guardian sulla colonia penitenziaria

Il prestigioso quotidiano inglese ha ripreso la notizia della chiusura del mattatoio locale portando alla ribalta le storie dei detenuti. Mazzerbo: "Qui nessuno si sente prigioniero"

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Come quella del "modello Gorgona", splendida isola carcere dell'Arcipelago Toscano che nella sua natura incontaminata offre ai detenuti che la popolano una seconda possibilità, senza sbarre. E insieme ai detenuti gli unici abitanti del piccolo paradiso sono sempre stati gli animali che, all'interno del programma di lavoro dei carcerati, venivano allevati e, infine, destinati al locale mattatoio. Anni di battaglie da parte di politici e associazioni ambientaliste - Lav in prima linea - hanno portato a inizio 2020 alla firma di un protocollo d'intesa tra il Comune di Livorno e la Casa Circondariale di Livorno, diretta da Carlo Mazzerbo, che ha salvato la vita agli oltre 500 animali dell'isola. Il macello, lo scorso giugno, è stato infatti definitivamente smantellato e gli animali, sull'Arca della Libertà, hanno guadagnato la terraferma e la libertà.

carlo mazzerbo direttore carcere gorgona (2)-2

(Carlo Mazzerbo)

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

The Guardian: il quotidiano inglese racconta in un reportage "l'isola dei sogni"

Una storia da raccontare, dicevamo, che ha attirato l'attenzione anche del quotidiano The Guardian che in un articolo di Angela Giuffrida ha raccontato la vita a stretto contatto con la natura dei detenuti dell'ultima colonia penitenziaria della penisola. Il prestigioso quotidiano inglese ha pubblicato in data 6 agosto un reportage dalla Gorgona e ha portato alla ribalta le storie di Orazio, Andrea e degli altri detenuti e il loro rapporto con gli animali dell'isola che loro stessi hanno accompagnato fino alla libertà. "Sì, sono in prigione, ma qui non sempre si sentono prigionieri - le parole di Carlo Mazzerbo al The Guardian -. Lavorano e lo fanno con soddisfazione perché sanno che aiuta tutti. Il lavoro, d'altronde, dà loro determinati valori, compreso il rispetto delle regole di altri. La cosa più bella di Gorgona è questo aspetto umano. È unico. Lavorare in natura ripaga e dà forza". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Elezioni Toscana 2020: candidati, liste, ballottaggio e seggi. La guida completa al voto del 20 e 21 settembre

  • Tragedia ad Antignano, muore investito da un treno: disagi al traffico ferroviario, sospesi i regionali sulla tratta Pisa-Grosseto

  • Scuole Fattori, la protesta dei genitori ferma le lezioni nell'atrio: "Garantire la sicurezza dei nostri figli"

  • Il Natale da Ghiomelli si farà, negozio pronto alla riapertura. Il titolare: "Dopo l'incendio tutta la città ci è stata vicina"

  • Bufera Livorno, tra Navarra e i soci la tensione è già alta

  • Tragedia a Donoratico, bambino muore a 4 anni investito dallo scuolabus

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
LivornoToday è in caricamento