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foto fb Enrico Rossi

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Coronavirus, il weekend promozionale sugli sci all'Abetone indigna il ministro Boccia: "Speculazione vergognosa"

Il capo del dicastero degli Affari regionali ha criticato la scelta di marketing del gestore degli impianti che aveva invitato gli studenti a sciare nella frazione pistoiese approfittando delle scuole chiuse

Nel weekend di sabato 7 e domenica 8 marzo, le piste da sci dell'Abetone sono state prese d'assalto da tantissimi appassionati, totalmente incuranti dell'invito degli esperti di stare a casa ed evitare luoghi affollati per ridurre il diffondersi del Coronavirus. Tutto questo, però, da martedì 10 marzo non sarà più possibile. Nel corso di una conferenza stampa (prima ancora del dpcm annunciato in serata dal premier Conte), il ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, ha deciso, in accordo con le regioni, la chiusura immediata di tutti gli impianti sciistici in tutta Italia: "In molte aree il messaggio dell'autodisciplina non è passato - le sue parole -, così è stata emanata un'ordinanza della Protezione civile che mette un punto sulla questione".

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Nel corso del suo intervento, il ministro ha anche attaccato duramente proprio i gestori degli impianti dell'Abetone che spronavano gli studenti ad andare a sciare nel proprio comprensorio vista la chiusura delle scuole: "Speculazione vergognosa", le parole del ministro. Poco dopo sono arrivate le scuse del sindaco del comune pistoiese, Diego Petrucci: "Mi dissocio completamente da questa iniziativa che ho provveduto a cancellare". 

La pubblicità dell'Abetone

Coronavirus, il ministro Boccia contro l'Abetone: "Marketing fuori luogo"

Non usa molti giri di parole il capo di dicastero degli Affari regionali per spiegare il perché della decisione presa: "Visto che in alcune aree il messaggio dell'autodisciplina non è passato e assistevamo ancora all'organizzazione di vacanze sulla neve nonostante i chiari messaggi di stare a casa, abbiamo deciso all'unanimità con le regioni e con il governo di chiudere tutti gli impianti sciistici del Paese attraverso un'ordinanza della protezione civile". 

Il ministro ha avuto parole durissime nei confronti dei gestori degli impianti dell'Abetone che, in un manifesto pubblicitario, incitavano gli studenti a recarsi nel loro comprensorio a prezzi vantaggiosi vista la chiusura delle scuole: "Un'operazione di marketing fuori luogo - il suo commento -. Quanto fatto dall'Abetone è una speculazione vergognosa ed è il tipico esempio di cosa non si deve fare in questo momento particolare". 

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Le scuse del sindaco dell'Abetone: "Messaggio improvvido"

Attraverso la sua pagina Facebook, il primo cittadino Diego Petrucci ha preso le distanze dalla campagna marketing dei gestori degli impianti del suo Comune: "L'ho definita improvvida ed ho subito ordinato di rimuoverla. Le scuole sono chiuse perché gli studenti devono restare a casa, non andare a sciare. Capisco le esigenze di tutti perché la stagione sciistica è stata disastrosa visto che non ha mai nevicato, ma la salute pubblica viene prima di tutto". 

(foto tratta dalla pagina Facebook di Enrico Rossi)

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