Fase 2, incertezza sull'estate negli stabilimenti balneari: "Poca chiarezza, nessuno ci ha detto come attrezzarci"

I gestori di Pancaldi, Rex e Lido raccontano le loro perplessità in vista della prossima stagione: "Necessaria una legislazione chiara in tempi brevi. Speriamo il prossimo anno di tornare alla normalità"

Un'estate particolare, quella che si apprestano a vivere i livornesi. L'emergenza Coronavirus imporrà uno stravolgimento alla nostra routine quotidiana, nei mesi più caldi dell'anno scandita nella nostra città da mare, tuffi e tintarella. L'accesso a bagni e spiagge, per garantire la distanza di sicurezza interpersonale durante la cosiddetta fase 2, sarà infatti fortemente regolamentato, con le infinite distese di persone sdraiate al sole una accanto all'altra destinate a rimanere per il momento soltanto un ricordo. Una situazione con la quale saranno chiamati a fare i conti i gestori degli stabilimenti cittadini, ancora in attesa di ricevere dalle istituzioni indicazioni chiare su come poter accogliere i clienti all'interno delle loro strutture.

Bonaventura (Pancaldi): "Siamo in attesa, le indicazioni ci devono giungere per tempo"

"Siamo in attesa che ci venga detto quello che dobbiamo fare - afferma Giorgio Bonaventura dei bagni Pancaldi -, toccherà al governo, alla Regione e al sindaco dirci come dovremo comportarci. Purtroppo l'emergenza Coronavirus ha colpito tutta Italia con importanti conseguenze su tutti i settori, noi possiamo soltanto adeguarci a quello che ci verrà indicato. Noi fra l'altro siamo uno stabilimento diverso dagli arenili, per cui ci dovrebbe essere una legislazione specifica. Dalla scorsa settimana - continua - abbiamo ricominciato a svolgere i lavori di manutenzione ordinaria, dopo lo stop imposto precedentemente. In radio ho sentito che alcuni sindaci vogliono che la legislazione sia adeguata alle varie situazioni, che non sono tutte uguali: noi vogliamo soltanto sapere cosa dobbiamo fare e cosa occorre, auspicando che la comunicazione avvenga per tempo così da non farci trovare impreparati. Siamo uno stabilimento balneare molto grande, abbiamo anche una piscina, un bar e un ristorante: ci vuole almeno un mese per preparare tutto".

I bagni Lido-2

Ganni (Lido): "Tante voci, ma di concreto ancora non ci hanno detto niente"

"Nessuno di noi sa nulla - sottolinea Riccardo Ganni dei bagni Lido -, sono uscite diverse voci su come potrebbe essere l'estate negli stabilimenti, ma la realtà è che di certo non c'è niente. Forse anche gli organi competenti stanno aspettando di vedere se ci sarà un calo più marcato dei contagiati, così da attuare misure un po' meno restrittive. Poi quando si parla di spiaggia tutti pensano a quella in sabbia, ma qui a Livorno gli stabilimenti sono particolari, siamo proprio noi livornesi ad essere morfologicamente diversi. In questo momento - prosegue - stiamo svolgendo i lavori di manutenzione ordinaria, ci faremo trovare pronti ad ogni evenienza. Abbiamo tante spese, sappiamo già che ricavi di quest'anno saranno più che dimezzati: ci accontenteremo già di non rimetterci troppo, sperando che dal prossimo anno si possa tornare alla normalità".

I bagni Rex-2

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Iannicello (Rex): "Ci vuole un'ordinanza chiara, il rischio è di dover escludere alcuni clienti"

"La gente ha tanta voglia di mare - dichiara Marcello Iannicello dei bagni Rex -, molti clienti ci hanno già contattato in questi giorni. Noi stiamo lavorando per farci trovare pronti, ma ad oggi ci sono tanti discorsi e nessuna notizia ufficiale. Non sappiamo ancora se ci sarà questo famoso distanziamento tra gli ombrelloni o se ci sarà un'alternanza nei giorni di apertura. Noi siamo pronti a mettere in pratica quello che ci verrà chiesto, non abbiamo nessun problema a garantire un accesso controllato, visto che lo facciamo già. L'unico problema potrebbe essere un'eventuale esclusione di clienti, scegliendo tra chi può entrare e chi no. Il nostro auspicio è che ci sia un'ordinanza chiara, che spieghi a dovere cosa sia consentito e cosa no. Sappiamo che quest'estate sarà particolare - conclude -: ci auguriamo di poter aprire il 15 giugno, sperando poi dal prossimo anno di tornare alla normalità".

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