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Cronaca

Fi-Pi-Li, Cna Livorno contro il pedaggio per i tir: "Scelta scellerata"

Il presidente Massimo Angioli: "I mezzi pesanti sono pronti a scendere in piazza per manifestare la loro contrarietà ad essere i finanziatori di società pubbliche per la gestione di una infrastruttura"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte di Cna riguardante la possibilità di pedaggio per i tir sulla Fi-Pi-Li. 

L'Associazione si scaglia contro la delibera regionale che, tra le misure per far fronte alla nascita della
Società Toscana Strade, considera anche un pedaggio dei mezzi pesanti. "Rimaniamo per l'ennesima volta sbalorditi dalle dichiarazioni del Governatore toscano Eugenio Giani e dalla volontà della Giunta Regionale" dichiara Michele Santoni presidente regionale Cna Fita.
"Quella contro il pedaggio dei mezzi pesanti è una battaglia che l'Associazione sta portando avanti da
mesi, sia nei confronti della Regione Toscana che di altri soggetti. Risale infatti a pochi giorni fa la
contrarietà espressa contro la previsione del Dl Infrastrutture che concede ad Anas la possibilità di
creare una società in house per le infrastrutture di sua gestione, rendendole a pagamento.
Relativamente alla FiPiLi, si è più volte richiesto un confronto con la Regione Toscana per affrontare la
questione, senza tuttavia aver mai avuto riscontro. Se la strada del confronto, che Cna sempre
predilige, continuerà a non essere percorribile per una chiusura politica al dialogo, allora si
impiegheranno altri mezzi per far sentire la voce della categoria".

"Cna Fita non è disposta ad accettare decisioni che minano la sopravvivenza di un intero comparto
economico – aggiunge Massimo Angioli presidente Fita Livorno - e i mezzi pesanti sono pronti a
scendere in piazza per manifestare la loro contrarietà ad essere i finanziatori di società pubbliche per
la gestione di una infrastruttura. La volontà del Governatore e tutta la Giunta Regionale di prevedere
un pedaggio nei confronti di una sola categoria produttiva per di più vitale per l'economia, è
un'ingiustizia che dimostra anche una mancanza di visione politica nei confronti delle infrastrutture,
considerate come mero costo di bilancio e non come strumento di sviluppo di un territorio".

"Si è ribadito ormai troppe volte che i mezzi pesanti percorrono la superstrada non per convenienza,
come erroneamente spesso pensano gli amministratori – continua Santoni - ma per soddisfare le
necessità degli insediamenti produttivi che nel corso degli anni si sono sviluppati lungo la Sgc e che
quotidianamente hanno bisogno di ricevere e spedire merce. Per le imprese rappresentate, che non
si sono mai fermate durante la pandemia e che, piaccia o no, sono indispensabili al tessuto
economico regionale, il pedaggio sulla Fi-Pi-Li comporterebbe un danno economico insostenibile
specialmente in un momento delicato come l'attuale. L'associazione è sempre stata propositiva nei
confronti della Regione, mettendosi a disposizione per trovare soluzioni condivise. Tuttavia, se questa
non sarà disposta ad ascoltarci ed andrà avanti nella direzione annunciata, troverà davanti a sé un
mondo lavorativo che non è disposto ad accettare una scelta così scellerata".

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