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Cronaca Salviano

Nuovo Mercato Ortofrutticolo, interpellanza di BL: "Ancora cemento su un'area verde, scelta inammissibile"

Depositato l'atto di Buongiorno Livorno in cui si chiede chiarezza all'amministrazione comunale sul progetto da oltre 5 milioni di euro per la realizzazione della nuova struttura prevista tra via del Levante, via della Valle Benedetta e via di Salviano

L'idea risale al 2016, quando l'allora amministrazione pentastellata partecipò al bando per reperire fondi ministeriali assimilabili al programma straordinario d'intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città. Tra questi, la realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo, il cui progetto definitivo da 5 milioni di euro venne approvato dalla giunta Nogarin a fine 2018. Individuata l'area prospiciente il Parco Levante, al di là dell'Aurelia tra via del Crocino e via di Levante, il progetto iniziale è stato tuttavia rivisto dall'attuale squadra di governo cittadino che a marzo dello scorso anno ha individuato l'area di proprietà comunale posta tra via di Levante, via di Salviano e via della Valle Benedetta "come idonea per la realizzazione del nuovo mercato ortofrutticolo, considerate le dimensioni adeguate per tale tipologia di intervento, la viabilità funzionale al transito di mezzi pesanti, la sufficiente distanza dalle abitazioni e l'opportunità di essere riorganizzata come 'parco agricolo' che consenta anche, in prospettiva, di sviluppare attività di vario tipo legate alla filiera agroalimentare". Una decisione cui ha fatto seguito la delibera di novembre 2021 con l'approvazione del quadro tecnico economico, rivisto al rialzo di 300mila euro per ulteriori analisi, e il via libera agli uffici per aggiornare il progetto, da rendere poi finalmente definitivo.

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Se la strada per il nuovo mercato ortofrutticolo è dunque avviata, a porre dubbi circa la collocazione scelta dalla giunta Salvetti, dopo le proteste di diversi cittadini, è Buongiorno Livorno che, nei giorni scorsi, ha presentato un'interpellanza ritenendo che l'area individuata presenti "molti punti di criticità". "Il terreno di proprietà comunale - sostiene Buongiorno Livorno - è posto in una zona attualmente definibile come greenfield e, pertanto, area libera e inutilizzata, non occupata da attività antropiche, dunque tendenzialmente incontaminata dal punto di vista ambientale e caratterizzata dalla presenza di una grande uliveta e di probabili resti archeologici". Alla preoccupazione di "cementificazione di un'area verde già ad alta criticità idrogeologica", BL ne aggiunge altre: "Crediamo che questa sia un'ulteriore scelta urbanistica inammissibile portata avanti dall'amministrazione. I cittadini della zona sono, come noi, molto preoccupati sia per la perdita di un'area verde importante sia per i riflessi che questa scelta avrà anche dal punto di vista della viabilità e dell'inquinamento dovuto al traffico di molti mezzi pesanti che invaderanno la zona". 

"È dunque per queste ragioni - concludono da Buongiorno Livorno - che abbiamo deciso di presentare un'interpellanza in modo tale che si faccia finalmente chiarezza". Interpellanza in cui, in definitiva, si chiede quanto segue:

  1. Illustrare in modo dettagliato quali sono state le zone alternative a quella attualmente identificata per la realizzazione del progetto del nuovo MO;
  2. Avere un dettaglio di tutte le aree di proprietà comunale o privata che potrebbero essere recuperate ed eventualmente riutilizzate a tal scopo, evitando di andare a cementificare un’area verde;
  3. Conoscere il valore di stima per l’area interessata
  4. Avere conferma del fatto che l’area in questione sembra essere zona di interesse archeologico e che il Comune ha incaricato un professionista al fine di verificare la presenza di resti di interesse storico-culturale
  5. Capire quale percorso partecipativo è stato attivato dal Comune, vista l’importanza dell’investimento sia dal punto di vista economico che urbanistico.
  6. Approfondire l'analisi dell'area e di tutte le aree agricole limitrofe dal punto di vista agricolo e storico e ambientale in relazione al piano operativo e alla variante al PS (Piano Strutturale) e tramite un confronto con le varie associazioni che si occupano di progetti sostenibili legati all'ambiente.

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