Moby Prince, Mattarella ricorda la strage: "Ricerca della verità è dovere civile"

Il presidente della Repubblica nel 29esimo anniversario della tragedia: "Uno strazio indicibile non solo per i familiari ma per l'intero popolo italiano"

Foto ANSA

"Sono trascorsi ventinove anni da quella tragica collisione, nella rada del porto di Livorno, che costò la vita a 140 persone, passeggeri e componenti dell'equipaggio della Moby Prince. Il ricordo del disastro in mare, il più grave per numero di vittime della nostra recente storia, è incancellabile non soltanto per quanti patirono lo strazio indicibile di veder spezzati gli affetti più cari, ma per l'intero popolo italiano". Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha voluto far sentire la propria vicinanza ai familiari delle vittime nel giorno in cui cade il 29esimo anniversario dalla strage di quel maledetto 10 aprile 1991.

Un anniversario senza cortei e manifestazioni pubbliche, annullate per l'emergenza Coronavirus, fatta eccezione per il consueto lancio di rose all'Andana degli Anelli dove il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, e il presidente dell'associazione #IoSono141, Loris Rispoli, hanno letto i nomi di tutte le vittime. "In questo giorno di memoria che l'emergenza sanitaria nazionale impedisce oggi di celebrare comunitariamente - ha proseguito invece il presidente Mattarella nel suo messaggio -, desidero rinnovare la mia vicinanza ai familiari di quanti vennero travolti dallo schianto e dalle fiamme, e a coloro che ancora sono impegnati per giungere a una completa ricostruzione dei fatti, in modo da dissipare dubbi residui e incongruenze".

Moby Prince, verità e giustizia per le 140 vittime della strage

Il relitto del Moby Prince nel porto di Livorno

Moby Prince, Mattarella: "Ricerca della verità, tragedia inaccettabile nelle modalità"

"La ricerca di una piena verità sulla tragedia, inaccettabile nelle sue modalità, resta un dovere civile che le istituzioni sono chiamate a perseguire - ha quindi concluso Mattarella -. Le conclusioni della Commissione parlamentare d'inchiesta, istituita nella passata legislatura, possono contribuire a fornire risposte alle domande esigenti dei familiari, delle loro associazioni, della città di Livorno che della tragedia è stata testimone. Al tempo stesso, il ricordo del disastro della Moby Prince impone a tutti, istituzioni e operatori, un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza affinché il trasporto di passeggeri e di merci possa svolgersi secondo standard adeguati e con garanzie che costituiscono un pieno diritto".

Moby Prince, i familiari delle vittime fanno causa allo Stato

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Moby Prince, Casellati: "Le istituzioni hanno il dovere di non dimenticare"

"La strage del traghetto Moby Prince, nella quale 29 anni fa a causa di una collisione in mare persero la vita 140 persone, è una pagina dolorosa della nostra storia contemporanea - ha aggiunto il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati -. Quest'anno, per via dell'emergenza Coronavirus, non vi potrà essere una commemorazione pubblica: a tutti i familiari che per la prima volta non potranno condividere il ricordo dei propri cari, giunga la mia più sentita vicinanza".

"Le famiglie colpite dalla tragedia, così come l'intero Paese - ha concluso Casellati -, ancora attendono di conoscere tutta la verità su quanto successo quella terribile notte al largo del porto di Livorno. Le istituzioni hanno il dovere di non dimenticare e di non lasciare nulla di intentato affinché venga fatta piena luce sul più grave disastro della Marina mercantile italiana dal Dopoguerra a oggi".

(foto ANSA)

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