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Paolo D'Ercole (foto Facebook)

Paolo D'Ercole (foto Facebook)

Coronavirus, è morto Paolo D’Ercole: ex portiere di calcio e dipendente Aamps, aveva 69 anni

Legato da sempre al Carli Salviano, aveva lavorato una vita nell’azienda di rifiuti della città. Risultato positivo al SARS-CoV-2, è morto all'ospedale di Livorno nel pomeriggio di sabato 28 marzo

Non ce l'ha fatta neanche Paolo d'Ercole, 69 anni compiuti lo scorso novembre, a salvarsi dal Coronavirus. L'ex portiere di calcio e dipendente Aamps, ricoverato all'ospedale di Livorno dopo essere risultato positivo al SARS-CoV-2, è morto nel primo pomeriggio di sabato 28 marzo. Paolone, come lo chiamavano con affetto gli innumerevoli amici del calcio e della famiglia del Carli Salviano, alla quale era rimasto legato da sempre, è l'undicesima vittima in città (14 i decessi considerata tutta la provincia , con l'ultima vittima all'isola d'Elba), la terza nella sola giornata di ieri non ancora registrata nel bollettino regionale.

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Un passato tra i pali con i guantoni indossati poi anche dal figlio Luca, D'Ercole (nella foto Facebook) aveva lavorato una vita in Aamps, l'azienda che gestisce lo smaltimento dei rifiuti nell'azienda cittadina. “Ciao Zio - il ricordo del nipote Alessandro su Facebook -. L'unico vero gol subito è stato l'ultimo, nessuno poteva segnare se in porta c'eri te. Difendici da lassù come difendevi la tua porta. So che lo farai. Ti voglio bene”. Conosciuto e stimato anche in città per la sua generosità, D'Ercole lascia la moglie Letizia, i figli e i nipoti.

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