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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Cronaca

Piano antincendi, aumentano le risorse in difesa dei boschi: dalla Regione 1,1 milioni di euro in più per il triennio 2023-2025

L'assessore all'agricoltura Saccardi: "Serviranno per il contratto di lavoro aereo degli elicotteri"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralmente il comunicato della Regione Toscana in merito al Piano Antincendi boschivi 2023-2025

Crescono le risorse a disposizione del Piano Antincendi Boschivi. Per il periodo 2023-2025 la Regione ha deciso di aggiungere 1 milione e 100mila euro in più al contributo erogato nel precedente triennio, risorse che vanno ad aggiungersi al contributo finanziario statale, anch’esso incrementato di circa 4,5 milioni di euro. Nel nuovo Piano AIB appena approvato dalla giunta, nel complesso la Regione destina così 16 milioni l’anno alle attività antincendio boschivo (il 72% risorse regionali e il 28% risorse statali) che per il 39% saranno destinate alle attività di prevenzione, per il 33% alla lotta attiva, per il 25% alla pianificazione, previsione e organizzazione e per il restante 4% agli interventi di salvaguardia e ripristino.  

"Siamo di fronte a un problema sempre più emergente – ha detto la vicepresidente e assessora all’agricoltura Stefania Saccardi -  che interessa le superfici forestali, le aree agricole e quelle di interfaccia tra l’abitato e il bosco, in un contesto climatico che anno dopo anno crea condizioni sempre più favorevoli all’innesco e alla propagazione di incendi di volta in volta più pericolosi e suscettibili di sfuggire alla nostra capacità di estinzione. Da qui la decisione di investire più risorse che andranno per il contratto di lavoro aereo degli elicotteri".

Negli ultimi anni, sempre più spesso si è operato in condizioni di simultaneità di eventi oppure su incendi caratterizzati da alte velocità ed elevate intensità, frequentemente sviluppati in aree di interfaccia, nei quali si sono anche registrati importanti danni alle infrastrutture, quando addirittura non sono stati messi in serio pericolo i centri abitati. Il Piano inquadra questo problema e individua 5 risposte "strategiche" che, con un lavoro di lungo periodo, possano consentire una mitigazione dei danni derivanti dal passaggio degli incendi boschivi. Ovvero prevenzione - intesa come comunicazione rivolta ai cittadini e come interventi sul territorio - pianificazione, previsione, specializzazione della lotta attiva e, infine, interventi di ricostituzione delle aree percorse.

"Si tratta di un insieme di attività – prosegue Saccardi -  sulle quali occorre lavorare intensamente per tenere gli incendi boschivi dentro la capacità operativa di spegnimento della nostra Organizzazione AIB e, conseguentemente, ridurre le superfici percorse dal fuoco. Per questo chiediamo una partecipazione attiva da parte delle comunità locali per un’efficace condivisione del rischio e un coinvolgimento in politiche di autoprotezione; ne sono un esempio le tre Comunità Firewise che abbiamo recentemente inaugurato, uniche in Italia, o la Comunità del Bosco del Monte Pisano, nata dopo il devastante incendio di Calci del 2018. Il Piano Antincendi Boschivi che abbiamo appena approvato rende merito ai risultati raggiunti dalla nostra Organizzazione. Tempestività di intervento e concentrazione delle forze sono da sempre i principi che contraddistinguono l’AIB toscano; grazie all'efficienza delle nostre squadre riusciamo a contenere oltre l’82 per cento degli eventi entro l’ettaro di superficie percorsa e quasi il 99 per cento degli eventi entro i 20 ettari".

Tutto questo è reso possibile anche dall’importante investimento che Regione Toscana porta avanti nel proprio Centro regionale di Addestramento AIB La Pineta di Tocchi, dove tutti gli operatori hanno modo di apprendere le necessarie e innovative nozioni che sono richieste per affrontare gli incendi boschivi con professionalità e sicurezza.

Il Piano AIB presenta anche gli interventi di salvaguardia realizzati nelle zone colpite dai grandi incendi del 2022, nei Comuni di Massarosa e Cinigiano, dove era necessario operare tempestivamente per contenere i possibili danni dovuti al dissesto idrogeologico provocato dall’intenso passaggio delle fiamme. "Mi auguro  - ha concluso Saccardi - che questo strumento possa essere utile a tutti, operatori e cittadini, per garantire la realizzazione del percorso virtuoso per la mitigazione del rischio derivante dagli incendi boschivi e, quindi, per la conservazione dello straordinario patrimonio naturalistico della Regione Toscana".

Il servizio regionale AIB conta 4.650 uomini e donne addestrate (di cui 4.150 volontari), seicento mezzi 'terrestri', fino a dieci elicotteri in volo nel periodo più 'caldo' dell'estate oltre a 7 Centri operativi provinciali, 177 Direttori delle operazioni e la Sala operativa unificata regionale a coordinare il tutto.

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