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Livorno, via libera al porto turistico: 600 posti barca tra il Mediceo e la Darsena Nuova

Finalmente è arrivato l'okay formale da parte del Comitato di Gestione dell'Authority per il rilascio di una concessione quarantennale alla società Porta a Mare spa

Si avvia alla chiusura una partita lunga 16 anni. Un iter complesso, che vede il proprio atto conclusivo nel via libera formale da parte del Comitato di Gestione dell'Authority per la realizzazione dell'approdo turistico da 600 posti barca nell'ambito del Porto Mediceo e della Darsena Nuova. Una svolta all'avvio dei lavori del Marina dopo l'individuazione, nel 2020, della società Porta a Mare spa quale soggetto idoneo cui destinare la concessione. L'area in questione si estende sino alle spalle della banchina 74, in tutto 119.600 metri quadrati sui quali nascerà un approdo moderno. "Dopo anni di riunioni e confronti serrati arriviamo alla fine di una vicenda amministrativa lunga 16 anni - ha spiegato il presidente dell'Authority, Luciano Guerrieri -. Con il parere positivo del Comitato di Gestione alla delibera, formalizziamo di fatto la procedura per il rilascio effettivo della concessione".

Il presidente Guerrieri ha espresso inoltre soddisfazione "per i risultati di un lavoro complesso che ha richiesto parecchio impegno da parte degli uffici e una chiara condivisione di intenti tra soggetti pubblici e privati". Per il segretario generale dell'Authority, Matteo Paroli, si tratta di uno step fondamentale per la valorizzazione del comparto della nautica da diporto livornese: "A questo atto ne seguiranno altri altrettanto importanti, tra i quali la realizzazione del canale navigabile dall'area di Porto a Mare sino alla Bellana, intervento di competenza dell'Authority per il quale è in fase di completamente la progettazione esecutiva". Lo stesso Paroli ha sottolineato che l'atto di concessione vero e proprio verrà firmato nelle prossime settimane.

Un lavoro complesso culminato con lo storico accordo per la coesistenza tra porto turistico e nautica residenziale

Le schermaglie giudiziarie con i circoli non hanno rappresentato l'unica difficoltà da superare. Nel corso di questi anni l'Authority ha anche dovuto perfezionare la procedura, inserendo all'interno della più ampia progettualità sulla realizzazione del Marina le aree retrostanti la banchina 74, per ulteriori 3.300 metri quadrati. Un atto procedurale innescato da una richiesta della società Porta a Mare che ha di fatto portato ad una revisione di tutto il progetto, con tanto di passaggio in conferenza dei servizi. Nel frattempo, l'Autorità Portuale ha dovuto mettere mano alla revisione dei sotto accordi siglati nel 2007 con le istituzioni, a cominciare dalla Polmare e dalla Marina Militare, che avevano legittimi interessi su quelle aree.

La predisposizione della delibera per il rilascio della concessione non è stata un atto meramente formale ma il punto di arrivo di un percorso difficile che in passato è rimasto più volte in stand by a causa soprattutto delle opposizioni dei circoli nautici, in parte superate dall'Authority alla fine del 2021 con lo storico accordo per la coesistenza tra il nascente porto turistico e la compagine della nautica residenziale livornese. Intesa strategica, quella siglata con i circoli nautici, che ha di fatto previsto il trasferimento delle imbarcazioni piccole e medie dal Mediceo alla Darsena Nuova, dando alle maggiori l'opzione di rimanere nel Mediceo a tariffe condivise.

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