Sfruttamento della prostituzione, nelle "case chiuse" clienti da 18 a 60 anni: quattro arresti tra cui un livornese di 78 anni

Imponente operazione della polizia municipale. L'anziano, secondo l'accusa, era colui che gestiva gli appartamenti dove avveniva l'attività illecita. Quattro donne cinesi sono risultate irregolari sul territorio

Sfruttamento della prostituzione che avveniva in vere e proprie "case chiuse" a Livorno ed Empoli. Questa l'accusa che ha portato all'arresto, come anticipato da LivornoToday, nella mattina di ieri, mercoledì 10 giugno, di un cittadino cinese di 27 anni, residente a Empoli (che attualmente si trova in carcere), e di un 78enne livornese per il quale sono stati disposti gli arresti domiciliari. Nell'operazione, condotta dalla polizia municipale di Livorno su delega della Procura, il pm di turno ha disposto, per lo stesso reato, il fermo indiziato di delitto per due donne cinesi, trovate all'interno degli appartamenti, di 50 e 51 anni che sono state condotte nel carcere di Sollicciano (Firenze). Queste ultime, insieme ad altre due connazionali maggiorenni delle quali non sono state fornite le generalità, sono risultate irregolari sul territorio e per questo sono state denunciate. 

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Le indagini, i cui dettagli sono stati spiegati nel pomeriggio di oggi dalla comandante della polizia municipale di Livorno, Annalisa Maritan e dagli ispettori Marco Vaccai ed Elisa Esposito, hanno avuto inizio a dicembre 2018 quando le forze dell'ordine hanno notato movimenti sospetti in alcuni appartamenti in varie zone della città. Secondo l'accusa, il 27enne cinese faceva da intermediario tra le donne e il livornese che, invece, gestiva gli immobili (quattro in città e uno nell'altro capoluogo toscano) dove avvenivano gli appuntamenti ai quali, stando a quanto affermato dalla municipale, prendevano parte "clienti" di tutte le età: dai 18 fino ai 60 anni. 

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L'azione investigativa, che nella mattina del 10 giugno ha visto il coinvolgimento di 45 agenti, ha portato al sequestro preventivo di tre immobili (in via Provinciale Pisana, via dei Funaioli e via Maggi) i cui proprietari erano completamente all'oscuro di quanto vi avvenisse all'interno. Altre due case, invece, risultano essere intestate alle cittadine cinesi sottoposte a indagine. Al loro interno sono stati sequestrati documenti e telefoni cellulari tutto riconducibile all'attività illecita. 

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