Tromba d'aria a Rosignano, il racconto dei soccorritori: "Famiglie disperate, abbiamo cercato di aiutare tutti"

Tantissimi volontari sono accorsi anche dalla provincia di Livorno: "Abbiamo visto persone in un attimo perdere tutto, dalla casa all'auto. Sono stati momenti terribili"

La tromba d'aria che ha colpito Rosignano nella serata di venerdì 25 settembre ha lasciato dietro di sé tantissimi danni. In totale sono stati colpiti 87 appartamenti di cui 56 danneggiati e 28 dichiarati inagibili, il Circolo Canottieri è stato devastato e sono stati numerosi gli alberi sradicati da terra. Purtroppo si contano anche otto feriti di cui due gravissimi ricoverati a Livorno. Tra i primi ad accorrere sul posto sono stati i tantissimi volontari della varie associazioni che hanno prestato i soccorsi, insieme a vigili del fuoco e forze dell'ordine: "C'era un grande caos – racconta Stefano, volontario della Pubblica Assistenza di Rosignano -, ci facevamo largo nel buio con le torce montate sopra al casco". 

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Rosignano distrutta dalla tromba d'aria, la testimonianza dei volontari

"Siamo partiti subito con due squadre - prosegue Stefano - e siamo arrivati in via Veneto dove alcuni alberi caduti ostruivano il passaggio e i miei colleghi si sono messi subito a liberare la strada ai mezzi di soccorso. La prima persona soccorsa è stata una 24enne, sotto choc a causa della caduta di un pino sul cofano dell'auto. Dopo ci siamo spostati in via Carducci e lo scenario che ci si è presentato davanti era terribile: case scoperchiate, auto distrutte, fughe di gas, gente che si lamentava, le grida dei bambini, i pianti degli adulti, una situazione paradossale e inverosimile".

Impossibile per Stefano dimenticare quanto visto: "Abbiamo aiutato tutti quelli che ci chiedevano di dare loro una mano, poi ci siamo occupati di alcuni disabili che erano rimasti all'interno delle abitazioni e che non potevano uscire. La gente in strada non sapeva cosa fare: c'era chi raccoglieva gli oggetti personali, chi non si voleva allontanare dall'abitazione. Tutti erano spaventati e nei loro occhi si poteva vedere tantissima paura". 

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"Situazione bruttissima, ma abbiamo aiutato tutti quelli che potevamo"

Da Livorno e Collesalvetti, sono arrivati anche i volontari della Svs e della Pubblica Assistenza di Colle coordinati da Anpas: "Siamo partiti in dodici - racconta Andrea, volontario Svs -  e appena giunti sul posto abbiamo trovato molta gente in strada, ma il primo intervento fatto è stato rimuovere gli alberi dalla carreggiata visto che occupavano quasi due chilometri. Poi ci siamo diretti su una via secondaria dove una famiglia di cinque persone era rimasta isolata. Abbiamo aiutato tutti, ma la situazione era veramente brutta". 

Dello stesso tenore anche le parole di Giovanni, volontario della protezione civile della Pubblica Assistenza di Collesalvetti: "Le persone erano a pezzi, scoraggiate e sotto choc. C'era chi aveva visto il tetto dell'abitazione crollare, chi cadere un albero davanti all'ingresso di casa: questi cittadini in un attimo rischiavano di perdere tutto.  Molte famiglie erano disperate, è stata una situazione emotivamente provante, ma non ci siamo mai tirati indietro".  

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