menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Maxi sequestro di droga nel porto di Livorno, scoperti 600 kg di hashish nascosti nelle fioriere di un semirimorchio: due arresti

Lo stupefacente, spedito da Valencia e arrivato nello scalo cittadino a novembre 2019, avrebbe fruttato circa 3 milioni di euro

Si è conclusa con due arresti e il sequestro di 600 kg di droga proveniente dalla Spagna l'operazione "Broken Planters" coordinata e diretta dalla procura della Repubblica di Livorno e svolta dalla Squadra Mobile con la collaborazione dell'Ufficio di frontiera marittima della polizia di Stato e del reparto Antifrode dell'Agenzia dogane e monopoli (Adm). Al termine delle indagini, durate oltre un anno, sono finiti in carcere due torinesi del 1971 e 1984 ritenuti responsabili di voler introdurre sul territorio italiano l'ingente quantitativo di stupefacente la cui vendita avrebbe fruttato circa 3 milioni di euro. 

Droga sequestrata a Livorno (3)-2

Gli accertamenti sono iniziati l'11 novembre 2019, quanto era giunta nel porto livornese, proveniente da Valencia, una motonave che trasportava, tra l'altro, un semirimorchio il quale, a causa delle pessime condizioni del mare, aveva urtato contro altri rimorchi causando il danneggiamento della gran parte del suo carico, tra cui 18 fioriere di grandi dimensioni. Durante le operazioni di trasbordo delle fioriere, gli operatori portuali hanno notato che dall'interno di alcune di esse erano fuoriusciti alcuni panetti sigillati con cellophane trasparente. Immediata la chiamata alla polizia che ha potuto così scoprire un totale di 850 panetti contenenti 613 kg di hashish.

Successivamente è stato possibile rintracciare il destinatario di quel carico, il titolare di una ditta per la compravendita di vasi, che aveva nella sua disponibilità un capannone in provincia di Pistoia, dove, presumibilmente, sarebbe stata consegnata la droga. Nella stessa provincia toscana vi era anche un altro capannone, appartenente all'altro torinese arrestato, dove, anche in questo caso, sarebbe finito parte dello stupefacente. 

Droga sequestrata a Livorno (2)-2

Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, nei giorni appena precedenti a quello dell'imbarco del semirimorchio da Valencia, i due commercianti si sarebbero recati in Spagna allo scopo di organizzare il trasporto in Italia delle fioriere "modificate" per trasportare l'hashish a Livorno. "Il valore commerciale della merce oggetto della spedizione - si legge nel comunicato -, al di sotto dei 5mila euro, non poteva certamente giustificare il fatto i due torinesi avessero ritenuto di dover seguire di persona le operazioni di spedizione, recandosi in Spagna". 

Al termine degli indagini, il 49enne e il 36enne sono stati rintracciati nelle rispettive abitazioni e al termine degli accertamenti, nel corso dei quali sono anche state sequestrate due auto ritenute provento dell'attività illecita, sono stati condotti, rispettivamente, nel carcere "La Dogaia" di Prato e in quello torinese "Lorusso e Cotugno". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ctt Nord, "Pensiero di Natale", premiate 120 classi livornesi. Foto

Giardino

Piante d'appartamento antimuffa: come eliminare l'umidità in casa

Attualità

Polizia, il nuovo questore si presenta alla città: "Comprensione e umanità, il territorio non si controlla militarizzandolo"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

LivornoToday è in caricamento