Caso Yousif, Share'Ngo Italia: "Colti di sorpresa, noi e i nostri dipendenti siamo estranei ai fatti"

Il comunicato della società che ha sede a Livorno in merito alle vicende che hanno coinvolto l'imprenditore libanese: "Ci tuteleremo nelle sedi opportunee"

Che la trattativa per la cessione del Livorno calcio sia ormai definitivamente chiusa - ammesso a questo punto che quella imbastita dall'imprenditore libanese fosse davvero tale -, ormai lo hanno capito anche quei tifosi che già da tempo festeggiavano l'addio ad Aldo Spinelli e famiglia, stanchi degli ultimi anni di gestione societaria che avevano regalato troppe delusioni a fronte delle innegabili gioie degli anni precedenti. Eppure sarebbe bastato poco non per avere certezze su Majd Yousif, ma almeno dei dubbi, alimentati in primis dai mancati riscontri di documenti più volte richiesti e negati e poi dalla presa visione delle società a lui collegate. E invece il grande credito e la fiducia di cui ha goduto Yousif, sia come imprenditore che come possibile acquirente del Livorno calcio, sembra ormai definitivamente essersi rivelato una colossale fregatura soprattutto per chi, in lui, aveva riposto grandi aspettative o, peggio, con lui aveva intrapreso affari.

Share'Ngo, polizia negli uffici di Yousif: quattro arresti per riciclaggio di denaro 

A partire dalla stessa Share'Ngo Italia, che oggi 28 maggio, alla luce delle vicende giudiziarie che hanno coinvolto il CEO di Force of Nature Ev srl - socio unico di Cs Group, la società livornese proprietaria del marchio Share'Ngo rilevata dalla srl di Yousif -, si smarca di fatto dal suo amministratore con un comunicato.  "A seguito delle notizie apparse su alcuni media olandesi e italiani relative alle perquisizioni e al sequestro di alcune auto di proprietà dell'imprenditore Majd Yousif in Olanda - si legge nel comunicato, Sharengo Italia e i suoi dipendenti intendono ribadire  la loro completa estraneità alla vicenda. L'inchiesta, che riguarda le attività olandesi di Majd Yousif e di cui siamo venuti a conoscenza solo lo scorso 26 maggio ci ha colti di sorpresa. In attesa di conoscere quanto prima gli ulteriori sviluppi delle indagini della magistratura e della polizia olandese, Share'Ngo Italia ed i suoi dipendenti si riserveranno il diritto di tutelarsi nelle sedi più opportune".

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