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Cronaca Garibaldi / Via de Larderel

Via de Larderel, paura davanti al tribunale: gli agenti sparano due colpi di pistola per fermare un detenuto in fuga

Tensione intorno all'ora di pranzo per una tentata evasione. Il segretario generale Uilpa, Gennarino De Fazio: "Scene da far west, le conseguenze potevano essere gravi"

Paura oggi martedì 20 settembre intorno all'ora di pranzo davanti al tribunale civile di Livorno. Un detenuto straniero, infatti, in città per presenziare a un'udienza dal giudice di pace, ha provato la fuga cercando di seminare gli agenti di polizia penitenziaria che lo avevano accompagnato. A quel punto, nel tentativo di intimidirlo e farlo desistere, sono stati esplosi due colpi di pistola in aria, circostanza che ha quindi indotto l'uomo, forse impaurito, a fermarsi . A dare la notizia di quanto successo è stato il sindacato Uilpa, tramite una nota del segretario generale Gennarino De Fazio, che ha descritto l'accaduto come "scene da far west". 

È lo stesso De Fazio, infatti, ad entrare nel merito della tentata evasione: "Il detenuto - ha spiegato - si è divincolato dalla scorta e ha tentato la fuga, costringendo la polizia penitenziaria a esplodere con l'arma d'ordinanza due colpi in aria a scopo intimidatorio per fermarlo". “L'episodio, dall'epilogo positivo - ha aggiunto De Fazio -, poteva avere conseguenze ben più gravi e mette ancora una volta a nudo la fragilità della sicurezza carceraria in senso lato e le immani difficoltà della Polizia penitenziaria, fatte soprattutto di disorganizzazione complessiva, carenza formativa, inadeguatezza degli organici e mancanza di equipaggiamenti”. "cosa sarebbe successo - si chiede - se il detenuto non si fosse fermato all'alt intimatogli e ai colpi esplosi?”

De Fazio (Uilpa): "Necessario il taser, la polizia penitenziaria è l'unica a non possederlo"

Una circostanza che porta il segretario generale a ribadire "l'utilità della dotazione del taser anche per il Corpo di polizia penitenziaria, unica fra le forze di polizia a non possederlo, al fine di migliorarne le condizioni di operatività e di sicurezza in tutte le funzioni assimilabili a quelle disimpegnate dalle forze dell'ordine a competenza generale". L'auspicio per De Fazio è che che "l'esecutivo che emergerà dalle elezioni di domenica prossima vorrà farsi compiutamente carico dell'emergenza penitenziaria tuttora in atto e dei mali atavici che affliggono il Corpo di polizia penitenziaria e dovuti decenni di malgoverno". Sul posto, per fornire supporto agli agenti della polizia penitenziaria, sono intervenuti i carabinieri. 

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