Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Via Leonardo Cambini, 3

Assembramenti in via Cambini, i locali: "Problema di ordine pubblico, serve la polizia dalle 17. Noi i primi danneggiati"

La parola ai gestori dei locali: "Quanto visto venerdì sera non può essere attribuita a chi, come alcuni di noi, ha interrotto anche l'asporto o continuato a lavorare rispettando le regole. Non possiamo gestire l'ordine pubblico, le forze dell'ordine devono presidiare l'area già dal pomeriggio"

foto d'archivio

È andata bene. Almeno ieri sera, sabato 9 gennaio. Perché il giorno dopo la sera degli assembramenti raccontati da LivornoToday e finiti anche al Tg1, le forze dell'ordine hanno presidiato l'area a partire già dalle 17, scoraggiando con la sola presenza chi, a maggior ragione in zona arancione, avesse avuto la tentazione di infrangere le regole. Come promesso nella mattina di ieri, anche il sindaco si è presentato nella serata in via Cambini e nelle zone limitrofe, verificando la situazione e parlando con i commercianti. "Serve l'aiuto di tutti e servono comportamenti intelligenti - ha detto il sindaco - per evitare provvedimenti drastici che complicherebbero la vita e il lavoro di tante persone. Provvedimenti che per me sono l'estrema soluzione che vorrei evitare, ne abbiamo la possibilità".

Via Cambini, aperitivi da asporto consumati in via Roma: caos e assembramenti in strada. Video

Sarebbe un'ulteriore mazzata per i locali di via Cambini, loro malgrado protagonisti dello "scandalo assembramenti". Se a marzo, tutti insieme, avevano addirittura anticipato il lockdown chiudendo i locali prima ancora che un Dpcm lo rendesse obbligatorio, oggi la situazione sembra tuttavia un po' cambiata, tra chi decide di rinunciare a servire aperitivi da asporto dopo le 18 e chi, invece, non può farne a meno perché "tanto varrebbe chiudere del tutto". Su una cosa, però, sono tutti d'accordo: il problema è di ordine pubblico e l'unica soluzione è un presidio delle zone sensibili già dal pomeriggio, come appunto avvenuto ieri sera.

Massimo Stagno (Cantina Nardi): "Necessaria la prevenzione"

"L'unica soluzione è la prevenzione - sostiene Massimo Stagno della Cantina Nardi - . È necessario che le forze dell'ordine siano qui già alle 18, se non prima, in maniera da evitare assembramenti anche piccoli, quando si arriva ai numeri di venerdì sera diventa difficile anche intervenire, il caos è già in atto. Capisco perfettamente il desiderio di riprendersi un po' di normalità ma la gente deve capire che con questi conmportamenti irresponsabili si rischia di dover fare rinunce ancora più grandi, è controproducente per tutti. Noi abbiamo deciso di non servire più aperitivi dalle 18, nemmeno da asporto, chi lo fa però è nelle regole e ha tutto il diritto di farlo senza che la responsabilità dei comportamenti sbagliati dei clienti ricada sui locali. Non possiamo intervenire per le strade, per quello ci sono le forze di polizia".

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Fabio Langella (Pizzino): "Vietare aperitivi o allungare l'orario. Ma non si può fare..."

"Via Cambini? È la Whuan di Livorno" Esordisce così, in manira colorita "alla livornese" Fabio Langella, titolare del ristorante Pizzino. "Sembra che tutto parta da qui - prosegue Langella - ma noi gestori ci siamo sempre comportati con criterio. Sia chiaro, non punto il dito contro chi continua a servire da bere dopo le 18 con modalità da asporto, è possibile farlo o ognuno fa come meglio crede, ma se davvero si vogliono evitare gli assembramenti forse sarebbe il caso di vietare del tutto gli aperitivi oppure, meglio ancora, allungare l'orario dell'aperitivo servito magari fino alle 21 e a quel punto, anche con la sicurezza privata, gestiremmo meglio la situazione. Ma questo non si può fare perché le ordinanze locali non possono essere meno restrittive del Dpcm, ma è chiaro che una soluzione va trovata se no non se ne esce più e tutti abbiamo voglia di tornare alla normalità"

Andrea Buonanni (Botanic): "Sono arrabbiato, responsabilità sembra nostra. Paghiamo anche due persone per la sicurezza"

"Sono arrabbiato perché dopo i fatti dei giorni scorsi sembra che tutta la responsabilità sia nostra - attacca Andrea Buonanni di Botanic -. Siamo stati chiusi per mesi e adesso rispettiamo le regole senza fiatare, ma dobbiamo poter lavorare. Ho preso due persone della sicurezza e le pago di tasca mia, ho organizzato ingressi contingentati, rispetto gli orari, puliamo davanti al locale in maniera maniacale ma questo è un problema di ordine pubblico. Non posso certo andare in via Roma e mandare via le persone che, oltretutto, restano lì anche dopo la chiusura del locale a consumare birre comprate al supermercato incuranti anche del coprifuoco".

"L'unica soluzione è presidiare le vie sensibili a partire dalle 17 - continua Andrea -, non basta arrivare alle 22 quando il caos è già scoppiato e far ricadere la colpa su chi sta lavorando onestamente. Ho visto poi che alcuni locali si sono tirati indietro accusandoci di fare 'finto asporto' - continua Andrea - ma è troppo facile parlare così. Alla fine hanno rinunciato a un'attività che per loro è marginale, il grosso del lavoro per loro è il pranzo o il delivery ma noi non abbiamo altro modo per lavorare. Ed è ora che anche gli sceriffi da tastiera si diano una calmata, la gente si è incattivita ma io non ho nessuna intenzione di vergognarmi perché apro il mio locale e servo da bere negli orari e con le modalità consentite, sto soltanto lavorando per pagare affitto e stipendi dei dipendenti". 

Maddalena Ughi (Mad Sushi): "Un problema di difficile gestione"

"Sicuramente è una situazione complicata, difficile da gestire - dice Maddalena Ughi di Mad Sushi -. Anche noi abbiamo sospeso il servizio aperitivi da asporto, ma almeno abbiamo la parte alimentare, cosa che non vale per altri locali della via. Una soluzione potrebbe essere il prolungamento della consumazione al tavolo fino alle 21, ma il dpcm non lo consente. Di certo serve un presidio delle forze dell'ordine dalle 17, altrimenti si genera il caos. Ma sia chiaro che non sono neppure tutti clienti di via Cambini. Molti dei ragazzi di venerdì scorso non li abbiamo mai visti, si ritrovano soltanto qui portandosi da bere da casa o comprandolo da altre parti".

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