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Sabato, 28 Gennaio 2023
Calcio

Disastro Livorno, Toccafondi dopo la disfatta di Pomezia: "Vado avanti e punto la serie D". Video

Il presidente si è detto "colpito dai tanti messaggi di affetto ricevuti" e programma già la prossima stagione: "Sarà una squadra più operaia, con giocatori di categoria"

Il confronto immediato, la squadra, lo ha avuto con quei pochi tifosi rimasti sugli spalti del Comunale di Pomezia. Quando gli ultras hanno chiesto ai giocatori di togliersi la maglia al termine della sconfitta che ha condannato il Livorno a un altro anno in Eccellenza. Poi, silenzio assoluto, imposto fin da subito dal presidente amaranto Paolo Toccafondi anche al tecnico Angelini e a tutte le componenti societarie. Poi oggi, martedì 21 giugno, ha preso la parola il numero uno amaranto spiegando i motivi che lo hanno convinto a continuare il progetto iniziato un anno fa, gli errori fatti durante la stagione e come intendere costruire il nuovo Livorno. 

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Toccafondi dopo il ko di Pomezia: "Un giorno che non avrei mai voluto vivere"

"Questo è un momento che non avrai mai voluto vivere - inizia Toccafondi -. Ringrazio tutti per come mi avete accolto a partire dai tifosi a tutti quelli che lavorano all'interno della società che avrebbero preso 100 cazzotti piuttosto che tornare da Pomezia con questa sconfitta. E grazie anche agli sponsor, primo su tutti Bandecchi e l'Università Unicusano per il sostegno avuto durante la stagione e il prestigio che ci ha dato".

Il presidente poi parla del day after dopo il ko di Pomezia: "Mi sono chiesto se potessi ancora essere funzionale per la causa amaranto. Poi ho ricevuto tanti attestati di stima e di affetto e mi sono sentito gratificato da tutto questo. Sono incazzato per non potuto indossare quella sciarpa che volevo mettermi qualora avessi centrato gli obiettivi che ci eravamo preposti. Mi sento privato di qualcosa che meritavamo, da domani mattina si fa una bella doccia e si inizia a lavorare per andare in serie D, spero già tra venti giorni o un mese o al massimo l'anno prossimo". 

"Ho mantenuto tre promesse su quattro"

"Quando sono arrivato - continua Toccafondi - ho fatto quattro promesse: non lasciare debiti e pagare tutti regolarmente, impegnarmi per le fondamenta per la rinascita del settore giovanile con la Pro Livorno Sorgenti e visto il risultato degli Juniores nazionali penso di averci visto giusto, cercare di portare la livornesità all'interno della squadra e vincere il campionato. Ecco purtroppo solo l'ultima non sono riuscito a mantenere. Perché d'accordo essere arrivati primi nel nostro girone, ma poi abbiamo perso gli spareggi nazionali". 

"Ecco cosa non ha funzionato quest'anno"

Poi l'analisi su cosa non ha funzionato quest'anno: "La prossima stagione si farà un Livorno più operaio e da categoria. Magari uno dei miei errori è stato quello di non essere riuscito a trasmettere il giusto coraggio ai giocatori che in questa piazza serve per poter raggiungere determinati obiettivi. Ora si pensa a pensare alla squadra dell'anno prossimo a partire dallo staff tecnico. La mia idea, a prescindere dalla categoria nella quale saremo, è quella di avere 5-6 giocatori importanti per fare l'Eccellenza e che all'evenienza vadano bene anche per affrontare un campionato di serie D".  

"La sconfitta con il Figline è stato il momento dove tutto è cambiato"

Sul finale di campionato e gli spareggi promozione: "Ho provato a rivitalizzare la squadra in tutti i modi perché era evidente che mancasse qualcosa. Con il Figline abbiamo sbagliato ed è stato un momento topico, purtroppo in negativo, per la nostra stagione. Se quella partita fosse andata come doveva andare magari il finale sarebbe stato diverso. Però con i se e i ma si va poco lontano e la responsabilità come sempre è mia. Ora non occorre farsi del male ulteriormente ma ripartire con forza perché l'amaranto non appassisce" 

"Pomezia? I fumogeni sono stati lanciati dai tifosi laziali"

Un'ultima battuta su quanto accaduto trai i tifosi durante il match contro il Pomezia e la squalifica del Picchi: "Ho saputo che sono stati i sostenitori laziali i primi a provocare lanciando un fumogeno mettendo a rischio l'incolumità dei presenti. Quindi i problemi sono stati causati da loro, ma nonostante tutto mi sono avvicinato per dire ai nostri tifosi di stare calmi. Poi sulla squalifica del campo c'è poco da commentare, ci appelleremo come fatto anche in altre occasioni".  

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