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Domenica, 21 Aprile 2024
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Masterchef, il trionfo di Eleonora: genialità e "follia", così la livornese ha conquistato i giudici

La 27enne ha vinto la 13esima edizione del cooking show superando in finale la concorrenza di Antonio e Michela con un menù dai sapori orientali

La tensione, i sorrisi, le lacrime, lo stupore e, infine, l'urlo liberatorio. Una lunga altalena di emozioni, che, del resto, ha caratterizzato tutta la sua avventura all'interno della Masterclass. Così Eleonora Riso, 27enne cameriera originaria di Collesalvetti, ha vissuto la finalissima della tredicesima edizione di Masterchef, terminata, per lei, in trionfo. Sì, perché come da pronostico la livornese, che fin da subito ha conquistato il pubblico a casa per il suo estro, per la sua creatività e per il suo carattere folle e geniale allo stesso tempo, ha superato la concorrenza di Antonio e Michela presentando ai giudici il menù degustazione Ichigo Ichie, ispirato alla cucina giapponese ed alle proprie tradizioni. Un tripudio di sapori (e di bellezza estetica) che ha riscontrato il consenso unanime degli chef Giorgio Locatelli, Antonino Cannavacciuolo e Bruno Barbieri.

Dalla stanchezza all'incredulità, la finale dalle mille emozioni di Eleonora

"Mi sento spappolata", così ha esordito Eleonora nella finalissima, a sottolineare la stanchezza fisica e mentale per un percorso lungo mesi, che, dalle selezioni, l'ha portata fino all'ultima puntata del cooking show prodotto da Sky. A darle forza, nell'ultima e decisiva tappa, ci sono stati però i genitori e la sorella, presenti in studio per sostenerla nella sfida più importante. E così la 27enne, con il consueto atteggiamento tra il serio ed il faceto che l'ha sempre contraddistinta, ha presentato ai giudici il suo menù: "Voglio rendere protagonisti gli ingredienti a cui sono affezionata, perché mi ricordano momenti importanti e significativi della mia vita. Sarà un menù semplice, giocoso ed equilibrato".

Poi, tra il tifo dei familiari e degli altri concorrenti già eliminati, tra cui quello particolarmente acceso di Niccolò, la corsa ai fornelli. Il primo piatto ad uscire è l'antipasto Nonno Umani, una chips di carta di riso con insalata russa scomposta, concentrato di acciughe e vin santo e wasabi ("In bocca è una bella scoperta", dice Cannavacciuolo). Seguono poi Fiume Sacro (dei ravioli al vapore ripieni di patate aromatizzate al rosmarino, tartare di trota marinata, pompelmo e brodo dashi), che conquista i giudici non solo per il sapore ma anche per l'impiattamento, Pelle Ribelle (un'anguilla in doppia cottura e laccata, salsa di albicocche e alloro, insalatina di sedano, cetriolo, mela verde e zenzero), di cui viene sottolineata l'eleganza, e, infine, Mochi = Grande fortuna (mochi ripieno di bavarese al cocco e cardamomo con frutta fresca, bubble tea con sfere al caffè e tè matcha): "I dolci mi piacciono quando mi divertono", afferma Eleonora.

Quindi il momento dell'attesa. Ed Eleonora, ritiratasi insieme agli altri finalisti nella MasterRoom in attesa del verdetto, sfoga la tensione accumulata in un pianto prorompente. A consolarla Antonio, il rivale più temibile nella corsa alla vittoria finale. Poi, alla proclamazione, la gioia mista a stupore: "No vabbè, non ha senso. Che ca**o ho fatto, come ca**o ho fatto?". Con il tuo talento, Eleonora, ecco come hai fatto.

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