Coronavirus, vivaista livornese dona piante a medici e donatori di sangue: "Omaggio per chi salva vite"

Fabio Melani, titolare di tre punti vendita nella nostra città e donatore Avis, ha dovuto chiudere le propria attività causa dell'emergenza sanitaria: "Gesto simbolico"

La città è deserta, le strade sono quasi completamente vuote, le saracinesche dei negozi sono abbassate. L'emergenza Coronavirus ha imposto un freno alle nostre vite, costringendo numerose attività, almeno provvisoriamente, a chiudere i battenti. Tra queste anche quella portata avanti da Fabio Melani, fioraio e vivaista con tre punti vendita sul nostro territorio. I fiori recisi, lentamente, stanno morendo, ma le piante no: quelle, Melani, proprio non vuole vederle lentamente appassire. Ecco così l'idea: omaggiare con quelle scorte chi, come lui, donatore iscritto alla sezione Avis di Collesalvetti, continua in queste difficili giornate a donare il sangue, bene adesso più che mai estremamente prezioso. Ma non solo ai donatori: perché Melani, in questa situazione di emergenza sanitaria, ha pensato anche a coloro che stanno combattendo in prima linea contro questo pericoloso nemico invisibile: i medici e gli infermieri, impegnati in una dura lotta quotidiana nelle corsie e nelle sale degli ospedali. Donare un simbolo di vita a chi, le vite, cerca di salvarle con le proprie mani.

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Livorno, dona piante a medici e infermieri: "Gesto simbolico per omaggiare chi salva vite"

"Nei giorni immediatamente seguenti il primo decreto - racconta Melani - sono stato a donare il sangue: già allora, purtroppo, ce n'era un'alta richiesta. Mi è così nata un'idea: la mia attività aveva dovuto chiudere, allora perché non donare le piante a chi dona vita prima di vederle morire? Era giusto che i donatori ricevessero qualcosa di vivo, un simbolo di speranza. Perché le piante sono colore, gioia, metafora della rinascita. Ho poi pensato a coloro che sono i veri eroi, ovvero medici e infermieri: così, lo scorso sabato 21 marzo, ho portato il primo carico al centro trasfusionale dell'ospedale di Livorno. Nella mattina di mercoledì 25 consegnerò un secondo carico di più di 200 piante, destinate a tutti coloro che si recheranno a donare e agli operatori sanitari. Il mio - ha continuato - vuole essere un gesto simbolico di speranza, ricordando l'importanza della donazione in questo delicato momento e il fondamentale ruolo svolto dai nostri medici e dai nostri infermieri. Le piante, poi, sono esseri viventi che hanno bisogno di una grande attenzione: chi meglio di coloro che lottano quotidianamente per salvare vite può prendersene cura?".

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