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Martedì, 4 Ottobre 2022
Cronaca

Bandiere del Donbass in curva Nord e il 25 aprile, Romiti (FdI): "Il sindaco condanni gli ultras". Salvetti: "Destra assente"

Clima divisivo nel giorno della Festa della Liberazione dal nazifascismo. Bottai: "Sosteniamo chi subisce la guerra da otto anni", ma Romiti attacca: "Salvetti prenda le distanze". La replica del sindaco in aula consiliare

Prima lo striscione fuori dallo stadio ("Che mondo… L'invasione russa è atroce, 8 anni di bombe ucraine sono pace"), per mettere in luce le "contraddizioni di chi ha fatto finta di niente sul Donbass e poi riscoprirsi oggi pacifista". Poi le bandiere delle repubbliche separatiste di Donetsk e Luhansk sventolate in curva Nord, tempio del tifo amaranto, durante la partita del Livorno di domenica e riproposte davanti ala tomba di Ilio Barontini e al bassorilievo al partigiano il giorno della Festa di Liberazione, ieri 25 aprile. Tanto è bastato ad Andrea Romiti, capogruppo di Fratelli d'Italia, per accusare gli ultras del Livorno di "sostenere l'invasione della Russia e di Putin", tirando in ballo anche il sindaco: "Salvetti deve prendere le distanze dai suoi amici ultras che inneggiano a dittatori di Stati post-comunisti. E chiederò in Consiglio che lo faccia".

25 aprile 2022: le celebrazioni della Festa della Liberazione

Ma se sui social era già chiara la posizione di Lenny Bottai, storico esponente della curva amaranto ed ex segretario del Partito Comunista livornese ("dire che sosteniamo la guerra di Putin ormai è un grande classico per uscire dalle contraddizioni che denunciamo"), lo stesso Salvetti non si tira indietro da chiarire subito il proprio punto di vista. Lo fa in aula consiliare, in un discorso che ammette di aver preparato con un "senso di disagio" e nel quale condanna a più riprese la Russia di Putin, cui bisogna chiedere di "interrompere questa guerra di invasione assurda e aprire un tavolo per il negoziato di pace", facendo però anche cenno ai "crimini che da anni si stanno commettendo in Donbass".

E se infine il sindaco non prende le distanze dalle posizioni degli ultras, ecco che invece sottolinea l'assenza di una certa parte politica in una giornata così importante: "Mesi fa si è svolta la cerimonia del giorno del ricordo che è stata organizzata per le vittime dalmato istriane - dice Salvetti -, in quell'occasione le componenti politiche di destra erano lì schierate e dicevano che tutti i morti sono uguali. Beh, mi aspettavo di vederli anche oggi ad onorare la memoria dei morti per la liberazione. Di loro però non c'era nessuno e quest'assenza è ingiustificata e i livornesi lo hanno notato".

Nelle pagine successive gli interventi integrali di Bottai, Romiti e Salvetti

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