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Gatto ucciso e cucinato a Campiglia Marittima, gli animalisti: "Siamo inorriditi. Servono pene più severe"

L'associazione "Animalisti Italia Onlus" chiede l'intervento del Governo: "Bisogna far rispettare le nostre leggi e le sanzioni devono essere all'altezza di un paese civile"

"Inorriditi". Questo il termine usato dagli animalisti per descrivere quanto successo ieri, martedì 30 giugno, a Campiglia Marittima dove un cittadino originario della Costa D'Avorio ha cucinato un gatto presumibilmente ucciso poco prima. Il video registrato è subito diventato virale in rete scatenando numerose polemiche. Walter Caporale, presidente degli Animalisti Italia Onlus, condanna senza mezzi termini quanto accaduto: "Non siamo in Cina dove questo succede abitualmente, per lo più nelle città povere. Questo gesto è di una crudeltà inaudita che ci ha riportato al Paleolitico. Nel 2020 è necessario prendere coscienza che la presunzione umana ci sta portando all'autodistruzione". 

Gatto ucciso e cucinato a Campiglia, la rabbia degli animalisti: "Inasprire le pene per reati del genere"

Caporale chiede che il governo non abbassi l'attenzione su questi reati: "L'indifferenza che sistematicamente manifestiamo quando un animale viene ucciso è la radice di tutti i mali del mondo. Questi essere viventi sono nostri compagni di vita. In Italia, uccidere quel gattino innocente significa commettere un reato penale punito ai sensi dall'articolo 544 bis. Da tempo ci battiamo per la modifica delle pene previste dal suddetto articolo con la conseguente applicazione di punizioni certe e severe, sanzioni che siano finalmente all'altezza di un paese che si professa civile".

Sulla stessa linea anche Emanuela Bignami, responsabile nazionale randagismo di Animalisti Italiani onlus: "Non sappiamo se questo povero micio fosse un gatto di colonia o una delle tante vittime dell'abbandono. Quello che è accaduto è allucinante e messo in atto con estrema disinvoltura. Siamo in Italia e chi vive qui, italiano o straniero, deve rispettare le leggi del nostro Paese e se non lo fa deve avere una giusta pena cosa che al momento non è prevista per questi reati. Il governo deve inasprire le pene per chi commette queste atrocità su chi non può difendersi, gli animali". 

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