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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Assemblea permanente al Niccolini Palli, Cecioni e Iti in autogestione : la scuola rivendica "spazi adeguati e sicurezza"

Lunedì di protesta negli istituti superiori cittadini, studenti in agitazione contro mancanza di aule, scarsa manutenzione e riforma Valditara. Condanne ai fatti di Pisa e solidarietà al popolo palestinese

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"Prendiamoci i nostri spazi". Lo striscione è affiso ai cancelli del Niccolini Pallini, ma il grido è dell'intero mondo della scuola. Che, dopo anni di richieste inascoltate o soluzioni temporanee di rattoppo, da una settimana ha deciso di dare seguito a manifestazioni e scioperi appropriandosi degli istituti. Lo hanno fatto i ragazzi e le ragazze del liceo scientifico Enriques di Livorno, fino a venerdì della scorsa settimana in autogestione, e da ieri lunedì 11 marzo, con modalità differenti, lo stanno facendo gli studenti e le studentesse del liceo Cecioni e dell'Iti di via Galilei, anch'essi in autogestione fino a mercoledì o giovedì, e quelli del Niccolini Palli, riuniti invece in assemblea permanente.

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Scuola, le ragioni della protesta degli studenti

Spazi inadeguati, manutenzione carente o del tutto assente, sicurezza precaria e riforme che minano il diritto allo studio sono le situazioni comuni, annose e irrisolte. E sono alle basi di una protesta che, oltre a mettere in discussione la vecchia alternanza scuola lavoro riproposta sotto forma di Pcto (percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento), condanna il sistema repressivo contro il dissenso e non resta indifferente anche alla condizione del popolo palestinese. Lo spiega bene per punti un volantino degli studenti del Liceo Cecioni (nella pagina successiva il testo integrale) e su queste tematiche sono incentrate le attività autogestite dai ragazzi e dalle ragazze in alternativa alle lezioni del normale percorso scolastico. Che hanno appunto deciso di non autogestire e non occupare le scuole "fiduciosi che tramite la nostra azione - si legge alla fine del comunicato - si riesca a creare un clima di unione tra gli studenti della nostra scuola e che si instauri un reale dialogo tra gli enti competenti e le persone che di noi fanno le veci, volto alla risoluzione dei problemi sopraelencati".

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La collaborazione tra studenti e dirigenza

E di confronto costruttivo, dopo qualche iniziale difficoltà, parla anche il dirigente scolastico del Cecioni, Rino Bucci in una comunicazione indirizzata a tutto il personale docente, agli studenti, ai genitori e al consiglio d'istituto. "Ogni mattina - si legge nella comunicazione - i rappresentanti degli studenti si incontreranno con la vicepresidenza e la presidenza per consegnare il programma delle attività autogestite e organizzare in collaborazione la distribuzione sicura degli spazi. Nel corso della mattinata saranno convocate ulteriori riunioni per monitorare in modo collaborativo l’andamento della protesta. Tutte le attività curricolari ed extracurricolari sono garantite: quindi, chi intendesse svolgere le regolari lezioni ne avrà pieno diritto e non sarà ostacolato così come sono confermati i corsi e le conferenze pomeridiane (es. corsi di recupero, corso latino, corsi formazione, ecc.)". "La scuola è di tutti - conclude la comunicazione - e soprattutto degli studenti e delle studentesse. A chi ne assume l’autogestione raccomandiamo responsabilità e collaborazione a tutela dei diritti di tutti, dei beni della (vostra) scuola e della sicurezza dei vostri compagni e del personale".

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