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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Masterchef 13, il trionfo di Eleonora: "Assurdo, sono in un frullatore. Tornare a Livorno? Magari apro qualcosa a Nibbiaia...". FOTO e VIDEO

Ancora incredula e quasi frastornata dalla vittoria, la 29enne livornese vincitrice del cooking show si racconta svelando sogni e progetti: "Adesso è il caos, poi dovrò rimettere a posto le carte. Livornesità fondamentale nella mia cucina"

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"Sono in un vortice, è come se fossi in un frullatore". È così che Eleonora Riso, 29enne originaria di Collesalvetti vincitrice della 13esima edizione di Masterchef, ci accoglie al telefono. Sì, perché per la livornese, che nella finalissima del cooking show prodotto da Sky ha avuto la meglio su Antonio Mazzola e Michela Morelli, quelle che sta vivendo sono giornate particolarmente intense: tra televisioni, agenzie stampa e giornali, infatti, tutti vogliono parlare con lei. E non solo per la sua vittoria, quanto mai meritata, ma anche, e soprattutto, per la sua capacità di entrare fin da subito nel cuore di chi ha seguito il programma. Un affetto che Eleonora, da anni ormai residente a Firenze, ha saputo conquistarsi con la sua veridicità, con il mettersi completamente a nudo mettendo in mostra non solo il suo estro, la sua creatività e la sua genialità, ma anche le sue fragilità, le sue debolezze e le sue insicurezze. 

Ciao Eleonora, partiamo dalla fine. La prima cosa che hai detto quando sei stata proclamata vincitrice è stata 'non ha senso': ecco, perché secondo te non aveva senso?
"Perché mai me lo sarei immaginata nel momento in cui ho inviato l'iscrizione, è stato assurdo. A differenza di altri compagni, che magari avevano già provato più volte ad entrare nel programma, quando mandai la candidatura lo feci senza pensarci neanche più di tanto: risposi alle domande ed inviai il tutto, poi quasi lo dimenticai. Poco tempo dopo, invece, mi sono ritrovata a vincere il programma: è stato insensato".

L'avventura di Eleonora a Masterchef: dalle selezioni fino alla vittoria

Quella di Masterchef è stata un'esperienza che hai vissuto a pieno: che Eleonora era quella che è entrata il primo giorno nella Masterclass e che Eleonora è quella che ne è uscita?
"Ovviamente non siamo mai uguali a noi stessi, è la vita stessa che ci cambia di continuo. Chiaramente Masterchef è un'esperienza che ti segna: credo di uscirne più forte e con più fiducia. Adesso mi fido di più del mio istinto: sono sempre stata impulsiva, ma a volte mi sono data un freno".

Nel programma hai portato anche un po' della Livorno culinaria, basti pensare alla torta di ceci...
"Già, la prova con Roscioli è stata vinta tutta grazie alla torta di ceci, che è un qualcosa di impareggiabile. Poi anche nel menù finale ho cercato di portare quelle che sono state le esperienze fatte a Livorno: non a caso ho inserito dei pesci, come l'anguilla. Al magazine, poi, non potevo non portare il cacciucco".

A proposito di Livorno, durante le selezioni, spiegando il motivo che ti aveva spinta a lasciare la città per trasferirti a Firenze, hai detto che 'ti annoiavi': puoi spiegarci meglio cosa intendevi?
"Stavo passando un brutto periodo ed in quel momento non mi sentivo abbastanza stimolata. Semplicemente, in quel frangente, avevo voglia di cambiare".

Ma hai intenzione di tornare?
"In questo momento non c'è niente di scritto. Come ho detto in altre circostanze, vorrei trasferirmi in campagna e sfruttare lo spazio per coltivare, allevare animali ed accogliere le persone. Inizialmente avevo pensato alla campagna fiorentina o a quella maremmana, ma devo dire che ultimamente tra le idee mi è balzata in testa Nibbiaia".

Nel corso del programma ti sei mostrata senza veli, mettendo a nudo anche le tue fragilità: credi che questo, nel suo piccolo, possa aver contribuito a far sentire meno sole le persone che, come te, hanno vissuto o stanno vivendo situazioni difficili?
"Il mostrarmi per come sono l'ho sempre fatto, a mio rischio e pericolo. In ogni contesto ho mostrato tutte le mie debolezze e questo si è poi trasportato anche nel programma. Di certi argomenti se ne parla sempre poco: se con la mia avventura sono riuscita a contribuire a dare una mano a chi sta vivendo situazioni non semplici, non posso che esserne felice".

(immagini concesse da Sky)

Una grossa mano, da quanto si è potuto vedere in onda, te l'hanno data anche i giudici Giorgio Locatelli, Bruno Barbieri e Antonino Canavacciuolo.
"Con me i giudici sono state persone d'oro e li ringrazio profondamente, tutti e tre. Sono stati dolcissimi e, soprattutto, umani. Con Cannavacciuolo, poi, c'è stato qualcosa in più, l'ho sentito andare più in là del suo ruolo: ha voluto fortemente dare una mano ad una ragazza che stava vivendo un momento impegnativo".

E con i compagni invece? Con qualcuno di loro sei rimasta in contatto anche a registrazioni finite?
"Più o meno siamo rimasti tutti in contatto. Si è creato un rapporto importante con i compagni, ovviamente ciascuno con le sue caratteristiche. Penso ad esempio a Niccolò, ad Antonio, ad Andrea o a Lorenzo. Ci siamo dati un grande supporto in ogni momento, anche in quelli più difficili. Non credevo di riuscire a legare così profondamente con un gruppo di persone così ampio".

Una curiosità, qual è la prima cosa che hai fatto quando è andata in onda la puntata finale e sei stata proclamata vincitrice?
"In quel momento ero in pigiama e la prima cosa che ho fatto è stata quella di mettermi il cappotto per andare a festeggiare con i miei amici a Sant'Ambrogio a Firenze".

E la prima cosa che farai adesso?
"Adesso mi faccio invadere da tutto, vorrei fare qualsiasi cosa. In questo momento sono come in un frullatore, quasi non mi rendo conto di quanto sta accadendo e devo seguire il flusso, poi rimetterò a posto le carte per portare avanti il mio obiettivo".

Che è quello di trasferirti e fare qualcosa in campagna, magari qui vicino...
"Assolutamente sì".
 

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