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Taglio dei platani per Esselunga, M5S e BL: "Il progetto andava rivisto, l'amministrazione poteva farlo"

Le forze di opposizione non accettano le giustificazioni della giunta. "Abbiamo solo firmato un progetto di massima", si discolpano i grillini. "La politica si deve basare sulla partecipazione dei cittadini" fa eco BL

Continua a tenere banco la polemica legata al taglio dei platani e delle siepi sul viale Petrarca per permettere l'arrivo di Esselunga. L'amministrazione comunale a guida Luca Salvetti ha declinato ogni responsabilità accusando di fatto la precedente giunta Nogarin, rea di aver approvato il progetto. D'altra parte, però, il Movimento Cinque Stelle non ci sta e rimanda al mittente colpe ed errori. "La giunta Salvetti è stata in grado di bloccare molti progetti dell'amministrazione Nogarin, tra cui l'ospedale, perché allora non rivedere anche il progetto Esselunga?" fa sapere il meetup. E Buongiorno Livorno rincara la dose. "Si continua ad amministrare giustificando errori e mancanze addebitandoli alle amministrazioni precedenti - fa sapere la forza di opposizione - Si tratta di una sterile schermaglia che non porta alcun bene alla città e a chi la abita".

Movimento 5 Stelle: "Noi abbiamo soltanto firmato un progetto di massima"

Questa la posizione dei Cinquestelle espressa in un comunicato che riportiamo integralmente

Riguardo al taglio dei platani sul Viale Petrarca assistiamo al solito ritornello di Salvetti per cui le questioni politicamente "scomode" sono "colpa" della precedente amministrazione 5 stelle, mentre i "progetti di successo" sarebbero di "Salvetti and friends" che, senza aver alzato un dito, se ne intestano la paternità. C'era da aspettarselo che si sarebbe provato ad utilizzare il taglio di 14 platani come diversivo e distrazione di massa. Dopo aver deciso e firmato per la distruzione del Parterre ci è sembrata una mossa in tipico stile Salvetti. La Giunta 5 Stelle ha approvato un progetto di massima e la definizione di una Convenzione che ha consentito l'arrivo a Livorno di una realtà importante come Esselunga. Non è entrata nel merito di un progetto di dettaglio, ma sono state pretese rassicurazioni sul fatto che il nuovo complesso commerciale assicurasse la riqualificazione ambientale della zona con uno spazio verde pubblico di 5000 mq, prima inesistente e fruibile dai cittadini livornesi, che è stato inserito nell'accordo con Esselunga. Non volendo far sembrare comunque questa vicenda il solito tira e molla fra 5 Stelle e PD nonché per fare chiarezza, diciamo che nelle relazioni preliminari erano emerse delle criticità rispetto alle condizioni degli alberi e ad eventuali interferenze con il progetto viabilistico. Ma ciò che ha sancito il taglio degli alberi e la modifica dello spartitraffico è quello esecutivo che ha redatto successivamente Esselunga come proponente e di cui, volente o nolente, l'amministrazione Salvetti, con i suoi assessori delegati e con i tecnici, ha gestito verso la versione finale. L'intenzione dell'amministrazione 5 Stelle in fase di progetto esecutivo sarebbe stata semplicemente quella di salvaguardare più piante possibili, oltre a sviluppare nel miglior modo la progettazione della nuova area verde da 5000 mq. Il progetto esecutivo, pur potendo farlo, invece non ha evitato il taglio degli alberi. Quindi la questione non è così semplice come qualcuno vorrebbe rappresentarla.

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Salvetti la smetta quindi con questa farsa insopportabile del sindaco senza macchia ma con molta paura, perché la città se ne sta accorgendo. Domandiamoci poi perché la Giunta Salvetti, che è stata in grado di bloccare molti progetti dell'amministrazione Nogarin tra cui l'Ospedale, lo Skate Park, la riqualificazione di via Grande, la rotatoria alla Baracchina Bianca, non abbia pensato di bloccare o come abbiamo sentito dire molte volte quando magari veniva cambiata una virgola, "rivedere alla radice" il progetto precedente. Perché questa accusa a cose fatte? 

Vedremo allora come l'anima green a corrente alternata del sindaco Salvetti si regolerà per la piantumazione delle piante e del verde che sostituirà i platani abbattuti, ma soprattutto come intenderà salvaguardare altri spazi verdi cittadini come il già citato Parterre.

Dopo un anno e mezzo di governo, come opposizione, ma anche come cittadini, ci aspetteremmo dal sindaco che la smettesse di fare finta di accontentare tutto e tutti, dando la colpa agli altri se non sempre ci riesce. Noi ne sappiamo qualcosa di cosa significhi cercare di avere una progettualità per la città, sappiamo i rischi che si corrono ad averla. Al di là di qualche annuncio perfettamente confezionato, non riusciamo a vederla questa progettualità su Livorno, a parte quella di arrivare a sera con almeno un consenso in più del giorno prima, costi quel che costi. Ci auguriamo che "Riparti Livorno" non rimanga solo una scritta di facciata, passeggera ed effimera, ma che si traduca in qualcosa di concreto e tangibile per la nostra città.

Buongiorno Livorno "Salvetti avrebbe dovuto fare pressioni per modificare scelte sbagliate"

Questa la posizione di Buongiorno Livorno espressa con un comunicato che riportiamo integralmente

Sul taglio dei platani di Viale Petrarca avvenuto in questi giorni ci sorgono spontanee alcune note. Eravamo al corrente dei tentativi dell'amministrazione di cercare qualche miglioria al progetto dal punto di vista ambientale: per noi l'obiettivo non è stato però raggiunto, per cui la critica ci sembra dovuta. Ricordiamo all'attuale Giunta che Buongiorno Livorno - forza di opposizione anche durante la Giunta Nogarin - ha più volte criticato il progetto Esselunga e da molti punti di vista, compreso quello urbanistico e ambientale, sia in Consiglio sia nei comunicati pubblici. L'attuale Amministrazione governa Livorno ormai da un anno e mezzo, eppure non ha riaperto un dibattito su questo aspetto, non ha coinvolto la città e non ha fatto alcuna pressione sull'opinione pubblica su un tema per noi fondamentale.

Siamo fermamente convinti, infatti, che con una spinta in questo senso avremmo potuto convincere il privato a modificare alcune scelte non solo sbagliate ma anche marginali a livello progettuale. Purtroppo si continua ad amministrare giustificando errori e mancanze addebitandoli alle amministrazioni precedenti. Si tratta di una sterile schermaglia che non porta alcun bene alla città e a chi la abita. Sarebbe molto più opportuno iniziare a fare una politica basata davvero e fino in fondo sulla partecipazione dei cittadini e delle associazioni e aperta anche alle critiche, quando queste sono finalizzate a migliorare il nostro territorio.

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