Caso Aamps, Sinistra e Pci: "Procedure poco chiare, sostegno ai lavoratori sospesi"

Le reazioni della politica dopo la denuncia di Usb: contestato il provvedimento dell'azienda nei confronti di due dipendenti prossimi al licenziamento

Sostegno, vicinanza e solidarietà ai lavoratori che, in attesa di un chiarimento della vicenda, dovrebbero essere reintegrati. Il caso è quello denunciato dal sindacato Usb, secondo cui due lavoratori di Aamps sarebbero stati ingiustamente sospesi dal servizio e prossimi al licenziamento; la solidarietà, invece, arriva da una parte della politica che si schiera a fianco dei dipendenti accusando l'azienda che gestisce i rifiuti di prevaricazioni e comportamenti poco chiari. Dopo Mdp-Articolo Uno e Pd, sono la Sinistra per Cannito e il Pci (in seconda pagina, ndr) a manifestare la propria vicinanza ai dipendenti.

La Sinistra per Cannito: "Procedura d'infrazione non supportata da fatti concreti"

"Non possono che arrivare da noi della lista 'la Sinistra per Cannito Sindaco' sostegno, vicinanza e solidarietà ad ogni ogni lavoratore livornese - dicono dalla Sinistra -, soprattutto se, come nel caso in questione, viene avviata in modo poco chiaro una procedura di infrazione ancora non supportata da fatti concreti e ben circostanziati. Nel mondo del lavoro esistono diritti e doveri da rispettare. Ciò che è successo realmente andrà chiarito perché serve una giusta causa per accusare uno o più lavoratori, tanto più se appartengono ad un'azienda pubblica e ne conoscono regole e confini".

Usb: Aamps vuole licenziare due lavoratori accusati di furto. Ma non ha le prove"

"Troppe cose non funzionano dentro Aamps"

Quindi, dopo un attacco al Pd per aver reso deboli i lavoratori con leggi nazionali che hanno condizionato il mondo del lavoro, la Sinistra per Cannito prosegue contro Aamps: "L'obiettivo di salvataggio ad ogni costo di un'azienda pubblica o privata non giustifica strumenti punitivi - dicono -, deve al contrario alimentarsi con il rispetto di regole permeate di trasparenza che devono valere per tutti". "Dentro Aamps non da ieri ma da molto tempo sono troppe le cose che non hanno funzionato. È bene ricordare che gestire un'azienda pubblica significa gestire un bene pubblico, economicamente alimentato da cittadini che pagano le tasse per usufruire di un servizio. Oggi siamo di fronte all'ennesimo braccio di ferro che serve solo strumentalmente ad aumentare la rabbia fra operatori e fruitori e forse qui, ancora una volta, si nasconde una polemica intrecciata fra scelte aziendali e procedure giuste ma attivate in modo punitivo per i cittadini, più per approssimazione che per strategia condivisa e partecipata, ascoltando bisogni e differenze".

"Serve una protezione sindacale, no strumentalizzazioni politiche"

È importante rilevare che cavalcare l'onda della polemica non servirà a mettere al sicuro il futuro professionale dei due lavoratori - chiudono dalla Sinistra -. Servirebbe invece poter attivare ogni rete di protezione sindacale al di là di ogni strumentalizzazione politica dell'accaduto: i lavoratori vanno difesi 365 all'anno e non a corrente alternata quando fa più comodo. Il Pd, la Destra, o chi per loro, evitino di fare dichiarazioni fini a se stesse che hanno più il sapore della beffa che non dell'effettivo sostegno, fino a quando regole nazionali di disciplina del lavoro non saranno modificate radicalmente e non sarà ripristinato il diritto per ogni lavoratore di opporsi con forza ai soprusi e alle vendette a buon mercato".

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