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Sabato, 24 Febbraio 2024
Cronaca Cecina

Cecina, si chiude l'era Lippi: dimissioni contestuali dei consiglieri, il Comune verso il commissariamento

Sfiduciato il sindaco con la ratifica dal notaio delle dimissioni di nove membri dell'Aula, si chiude anzitempo la seconda legislatura dell'ex segretario dem che accusa il suo partito. La replica: "Posto fine a una indegna sceneggiata"

Samuele Lippi non è più il sindaco di Cecina. Se ci si aspettava la resa dei conti nel prossimo consiglio comunale di lunedì 23 ottobre, questa è avvenuta prima, ovvero nel pomeriggio di oggi giovedì 19 ottobre, quando quattro consiglieri del Partito democratico hanno ratificato dal notaio le proprie dimissioni contestualmente a cinque membri di opposizione, facendo così venire meno la maggioranza qualificata del Consiglio e determinando al tempo stesso la fine anzitempo della legislatura. Adesso spetterà al prefetto D'Attilio la nomina di un commissario che garantirà la gestione ordinaria fino alle prossime elezioni. 

Cecina, Lippi si riprende la fascia di sindaco e nomina la nuova giunta: pronta la sfiducia, la resa dei conti in Consiglio

È questo l'epilogo di una situazione surreale che si era venuta a creare nei giorni scorsi quando Lippi aveva manifestato l'intenzione di riprendersi la fascia di sindaco dopo il temporaneo impedimento chiesto in seguito alle note vicende di droga che lo avevano visto coinvolto nel luglio scorso. Da qui l'alzata di scudi della sua maggioranza e la richiesta, formalizzata nell'assemblea del partito democratico comunale, di farsi da parte. Volontà disattese dall'ormai ex sindaco che, di tutta risposta, nella giornata di ieri si era presentato in Comune annunciando la nuova giunta (dopo le dimissioni degli assessori Paola Bernardo, Domenicao Di Pietro e Daniela Pampaloni) e l'intenzione di terminare il mandato per completare quanto ancora c'era da fare.

Lippi: "Grande amarezza, il Pd ha fatto di tutto per non farmi rientrare"

Una giunta di fatto rimasta in carica meno di 24 ore, con Lippi che ha pubblicato sui social un video di commiato: "Avrei voluto dirvi che ero rientrato a lavorare per voi per fare tutto quello che ancora rimaneva da fare e invece, purtroppo, all’opposizione si sono uniti quattro consiglieri del Pd che hanno decretato la fine di questa legislatura. Il tutto dopo un'assemblea illegittima, prove di forza e minacce per evitare che tornassi a fare il mio lavoro in seguito a un'esperienza negativa per cui chiedo ancora scusa. Ma sbagliare si può sbagliare, io ho fatto il mio percorso e ora sto bene e sono sereno: avrei portato avanti il mandato per mettere in sicurezza il Comune e invece c'è grande amarezza. Se è comprensibile la posizione delle opposizioni che hanno sempre chiesto le mie dimissioni, meno è quella del Pd che ha spaccato la maggioranza e fatto cadere il sindaco. Una situazione paradossale. Chiedo scusa di non essere riuscito a tenere insieme questa maggioranza. Questa è la mia ultima canzone da sindaco, ma continuerò a lavorare per Cecina".

Benedetti (Pd): "Posto fine a una sceneggiata indegna"

Amarezza, per ragioni diametralmente opposte, espressa anche dal partito democratico. "Abbiamo posto fine alla sceneggiata indegna andata in scena ad opera del sindaco Lippi - le parole di Elena Benedetti, segretaria del Pd e consigliera comunale -. Martedì sera, l’assemblea del Pd aveva chiesto al sindaco di dimettersi, considerando venuto meno il vincolo di fiducia in lui e considerando chiusa la legislatura. Lippi ha invece deciso di andare avanti con la consueta arroganza, pensando che nessuno avrebbe avuto il coraggio di fermare la legislatura. Le dimissioni congiunte della maggioranza dei consiglieri (a cui si aggiungono quelle di due consiglieri delle Liste Civiche e quelle della consigliera del M5S) sono un segnale politico inequivocabile". 

Gasperini (Lega): "Chiedevamo le dimissioni da luglio, finalmene ce l'abbiamo fatta"

Esulta, invece, la Lega, con il consigliere Gasperini che attacca: "Abbiamo fatto cadere l'amministrazione Lippi. Quel che la Lega chiedeva da luglio è diventata realtà. Abbiamo determinato la fine della legislatura con lo strumento delle dimissioni della metà del Consiglio. Lo chiedevamo da anni per ragioni politiche e in particolar modo da luglio dopo lo scandalo che ha colpito la città, con un sindaco Pd fermato in possesso di cocaina. Alcuni consiglieri delle sinistre hanno finalmente accettato la necessità di mettere termine a questo mandato, dopo mesi di grave sospensione della democrazia con l'intronizzazione di una persona (Costantino) non eletta dai cittadini ma scelta dal Pd e, ora, la nuova rincorsa di Lippi che torna a prendere possesso del ruolo effettivamente usurpatogli politicamente da chi a differenza sua non ha vinto le elezioni. Per noi la parola doveva tornare subito ai cittadini, il Pd finché ha potuto usare Lippi in disparte e controllare il potere ha temporeggiato. Da domani Samuele Lippi non sarà più il sindaco di Cecina. Buona fortuna alla nostra amata città, a prescindere dell'orientamento politico di ciascuno".

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