Coronavirus: ecco "Voices in bottle", la app che combatte la solitudine e sostiene gli ospedali

Tra gli ideatori della web app anche il fonico livornese Alberto Battocchi: "In un momento epocale di sofferenza, l'idea di un messaggio in bottiglia potrebbe essere di conforto per tante persone"

In queste settimane caratterizzate dall'isolamento e dalla paura del coronavirus abbiamo riscoperto il valore della socialità, dettato proprio da ciò che più manca a tutti in questo periodo: il contatto umano, le relazioni interrotte di punto in bianco. Un problema che tocca da vicino soprattutto le tante persone che stanno affrontando questo periodo epocale completamente sole. E, come spesso avviene, le soluzioni più innovative per ovviare a certe situazioni vengono dal passato: per andare incontro alle esigenze di chi soffre di solitudine, è nata infatti in queste ore la app "Voices in bottle", una sorta di messaggio in bottiglia, dal sapore antico ma ovviamente virtuale, capace di fare il giro del mondo e portare sollievo oltre i confini.

"Voices in bottle, una app per combattere la solitudine e fare beneficenza" 

L'iniziativa è promossa da Mezzo Forte, una società specializzata in esperienze di ascolto, che vede tra gli ideatori anche il fonico livornese Alberto Battocchi. "In questo momento epocale per l'umanità, dove tutti siamo messi alla prova nel dover stare a casa e alcune categorie professionali, come i medici e gli infermieri, sono chiamate a fare turni straordinari pesantissimi, l'idea di un messaggio nella bottiglia, anonimo e gratuito, potrebbe essere di conforto per tanti - racconta Battocchi -. A tutto ciò abbiamo collegato la possibilità di una donazione così che il gesto possa diventare veramente importante". Attraverso la app "Voice in bottle" è possibile infatti sostenere l'inziativa di raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe finalizzata a rafforzare i presìdi di terapia intensiva e sub-intensiva degli ospedali, nonché di acquistare apparecchiature mediche, in coordinamento con il ministero della Salute.

Come funziona la app "Voices in bottle" e come fare la donazione

Attraverso una web app dedicata, che si chiama, appunto, "Voices in a bottle", chi visita il sito potrà ascoltare un audio proveniente da qualsiasi parte del mondo e lasciare il proprio messaggio, condividere una riflessione o una citazione della durata massima di 40 secondi. La bottiglia virtuale lo consegnerà ad un altro utente, che in questo momento affronta l'emergenza Covid 19 e potrà, quindi, ricevere un messaggio di speranza e solidarietà. Una volta lanciato il messaggio sarà possibile, in maniera totalmente volontaria, procedere con la donazione.

La app è stata ideata dalla giovane società Mezzoforte, fondata da meno di un anno con sede a Parigi, e costituita oltre che dal livornese Alberto Battocchi, esperto tecnico audio per il cinema, in studio e dal vivo, anche da Andrea Gozzi, musicista, musicologo e ricercatore, Marco Liuni, ricercatore e computer music designer alla Ircam di Parigi, Francesco Cretti, sviluppatore di tecnologie web, audio e multimedia di Torino, Stefano Gervasoni, compositore, docente di composizione al conservatorio di Parigi e Luca Liuni, manager.
 

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