Coronavirus Livorno, da Nardi a Botanic è stop agli aperitivi in via Cambini: "Decisione nostra, serve responsabilità"

Iniziativa autonoma dei locali più frequentati del centro, si fermano anche Sketch, Pizzino e Dank0. "Ovviamente è un sacrificio, ma crediamo sia necessario fermarsi almeno una settimana. La salute viene prima di tutto"

Un'iniziativa autonoma, di grande responsabilità e buon senso. Che va oltre le restrizioni indicate nel decreto della presidenza del consiglio dei ministri dello scorso 8 marzo. A prenderla sono i titolari dei locali di via Cambini, la strada che a Livorno è sinonimo di aperitivo di qualità in pieno centro, i quali hanno deciso di sospendere, per adesso dal 10 al 17 marzo, l'attività serale, ovvero quella maggiormente remunerativa dedicata agli aperitivi, per evitare assembramenti di persone e dare quindi il proprio contributo nel limitare il rischio contagio da coronavirus Covid-19.  

Via Cambini, stop agli aperitivi. I gestori dei locali: "Una scelta di responsabilità" 

Basta spritz, vino rosso di ogni tipo, bollicine e triangolini: per una settimana i locali storici e quelli più recenti, dalla Cantina Nardi a Sketch, fino a Pizzino, Botanic e Dank0, abbasseranno volontariamente le saracinesche senza offrire l'aperitivo che, soprattutto il fine settimana, richiama in strada centinaia di giovani e meno giovani. "È giusto così - dicono insieme Nora Nardi e Massimo Stagno, da una vita dietro il banco della Cantina Nardi -. Una decisione drastica ma necessaria, regolamentare l'afflusso di clienti era impossibile. Certo, subiremo un danno economico importante, ma in questo momento la salute viene prima di tutto e serve grande responsabilità. Resteremo aperti con il negozio di sola vendita bottiglie e per pranzo ma nell'assoluto rispetto delle norme: per questo abbiamo allontanato i tavoli e dimezzato i coperti".

cambini

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Botanic: "Ci siamo messi una mano sulla coscienza..."

"Una decisione condivisa, non potevamo tirarci indietro - fa eco Andrea Buonanni di Botanic -. Venerdì e sabato scorsi c'era più gente del solito e dopo gli appelli del governo e del sindaco non potevamo chiudere gli occhi. Ci siamo messi una mano sulla coscienza e abbiamo preso questa decisione: ci auguriamo possa servire a dare un segnale, a far capire la delicatezza del momento". Una scelta apprezzata moltissimo anche dal sindaco Salvetti che ha condiviso sul proprio profilo Facebook l'iniziativa dei locali della via. Una decisione che sta avendo in queste ore molto seguito tra altri locali della città, pronti a chiudere anche autonomamente in assenza di ordinanze. Scelte di responsabilità che, ci si augura, possano servire quantomeno a risvegliare il buon senso di chi, finora, ne ha mostrato ben poco.

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