Limoncino, camion Bellabarba inseguito da due attivisti. E al Picchianti scoppia la lite

Tensione altissima per strada dove due membri del comitato denunciano un'aggressione da parte di uno dei gestori della discarica. Ma c'è un'altra versione, quella del camionista: "Mi hanno seguito loro e sono scesi dall'auto con un bastone"

Da una parte gli attivisti, Andrea e Alessandro, che denunciano di essere stati aggrediti in strada da uno dei gestori della discarica di Monte La Poggia, Paolo Bellabarba, come testimonierebbe un video postato sulla pagina Facebook "No alla discarica di rifiuti industriali a Limoncino" nel quale, in realtà, si vede ben poco e si capisce ancora meno. Dall'altra, la versione completamente contrastante di chi si trovava alla guida del camioncino proveniente da Limoncino, un mezzo comunque al di sotto delle 3,5 tonnellate: "Due auto mi hanno seguito fino al Picchianti - avrebbe raccontato l'uomo alla polizia -, poi da una di queste sono scesi due ragazzi con un bastone e con fare minaccioso".

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Un episodio, questo di venerdì pomeriggio 12 luglio, che dovrà essere chiarito dagli inquirenti con pochi elementi a disposizione e, appunto, due riscostruzioni dei fatti decisamente in contrasto tra loro. Alla fine, quando la polizia è arrivata sul posto, in zona Picchianti vicino agli uffici dei gestori della discarica, di due auto ne era rimasta soltanto una: quella di Andrea e Alessandro sarebbe invece tornata in zona solo dopo una ventina di minuti. Del bastone nessuna traccia, per quanto alcuni testimoni avrebbero raccontato alla polizia di averlo visto, mentre uno dei due ragazzi, che nel video racconta di essere stato schiaffeggiato, è andato al pronto soccorso dove sarebbe stato refertato.

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Limoncino, situazione insostenibile, il presidio va avanti 

Che la situazione fosse ormai diventata insostenibile lo testimoniano questi giorni di tensione vissuti ai piedi di Monte La Poggia, a Limoncino, dove da lunedì il comitato antidiscarica presidia la zona per impedire l'accesso al sito ai camion di porata superiore alle 3,5 tonnellate. Ma ad aggravare la situazione, dopo il malore di un camionista costretto a sostare tre giorni dentro il proprio automezzo prima di tornare indietro senza poter scaricare i rifiuti, ci sarebbe appunto l'episodio di venerdì pomeriggio 12 luglio. Quando, secondo due ricostruzioni dei fatti completamente differenti, due ragazzi del comitato sarebbero arrivati allo scontro con l'autista di un camioncino dei Bellabarba se non, addirittura, con lo stesso gestore della discarica. Un episodio tutto da chiarire e che altro non fa se non accrescere la tensione tra le parti.

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