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Cronaca Shangay-Corea / Via Firenze

Morte Denny Magina, gli amici si stringono intorno ai genitori con striscioni e raccolta fondi: "Vicini alla famiglia"

Messaggi appesi in via Firenze, a pochi metri dal Pam dove è stata organizzata una raccolta. Nei prossimi giorni prevista una manifestazione sotto al Comune

'Sempre e per sempre Denny', 'Vicini alla famiglia', 'Ti voglio bene fratello'. E ancora la bomboletta spray per dare forma al suo ritratto, sorridente, circondato di cuori. La morte del 29enne Denny Magina rappresenta ancora una ferita immensa manifestata dal dolore degli amici. Mentre proseguono le indagini degli inquirenti per fare luce su quello che è accaduto nella notte tra domenica e lunedì in via Giordano Bruno, ieri mercoledì 24 agosto, in concomitanza con la raccolta fondi organizzata a sostegno dei familiari all'ingresso del supermercato Pam, in via Firenze intorno alle 15 sono stati appesi quattro striscioni da parte di chi, a Denny, voleva un gran bene. Messaggi di cordoglio e vicinanza a una famiglia livornese che ha perso il proprio figlio e che sta vivendo una situazione drammatica, ancor più angosciante nell'attesa di conoscere una verità non ancora emersa.

Via Giordano Bruno, si indaga sulla morte del 29enne caduto dal quarto piano. Gli amici: "Verità e giustizia per Denny Magina" 

Sul gruppo Facebook creato e denominato 'Giustizia per Denny' si moltiplicano le iniziative in programma per non far calare l'attenzione su un fatto che ha sconvolto la città. "La raccolta al Pam è andata benissimo - racconta Debora Amadori che, insieme ad Alice Del Greco, amica di infanzia di Denny, si sta prodigando per dare una mano -. Si sono presentate tante persone che hanno contribuito e ci tenevo a ringraziare anche la polizia municipale che ci è stata di supporto. Io e Alice volevamo inoltre ringraziare di cuore tutti, e altrettanto, attraverso noi, intende farlo anche la famiglia Magina Terreni". Inizialmente era stata prevista anche una manifestazione sotto il Comune di Livorno per questo fine settimana, ma in un secondo momento è stata rinviata ai giorni successivi. 

Intanto, ormai da giorni, la tensione è palpabile in via Giordano Bruno, dove i residenti hanno lanciato un grido d'allarme in merito alla situazione legata a droga, spaccio e prostituzione che si è venuta a creare nel quartiere di Fiorentina. Un altro segnale di grande criticità è arrivato nella notte tra martedì e mercoledì quando un camper e un'auto parcheggiati nel cortile del civico 8 di via Giordano Bruno sono andati a fuoco, con i residenti che sono usciti dalle case spaventati. E il timore che fosse solo l'inizio di una situazione a forte rischio si è concretizzato ancora la sera successiva, quella di ieri 23 agosto, quando il quartiere si è riversato in strada dopo lo scoppio di una bomba carta, esasperando ulteriormente gli animi di chi, anche alle forze dell'ordine intervenute massicciamente, continuava a rdirsi ormai "pronto a scendere in guerra".

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