Tragedia in porto, la Fit-Cisl: "Occorre fermare queste stragi"

Il segretario Boni: "Dobbiamo esercitare una maggiore pressione sulla società civile"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato da parte della Fit-Cisl in merito alla tragedia avvenuta in porto nella mattina del 24 aprile costata la vita a Vincenzo Langella

Ormai la sicurezza è diventata una emergenza, non possiamo fermare queste stragi solo con le parole, ci vogliono fatti concreti a partire dai controlli e dalla cultura della sicurezza che non può essere considerata un costo ma un’opportunità di dignità per le persone che operano negli ambienti di lavoro. Dobbiamo esercitare una maggiore pressione sulla società civile, sulle Istituzioni e sugli Enti preposti affinchè si mettano in campo tutti gli accorgimenti possibili per scongiurare questa carneficina. Non possiamo aggiungere vittime ad altre vittime; dobbiamo dire basta a questo stato di cose. Le più sincere condoglianze ai familiari del lavoratore deceduto e auspica che la magistratura faccia in fretta ad individuare le responsabilità ed eventualmente ad infliggere tutte le sanzioni possibili.

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