Venerdì, 14 Maggio 2021
Cronaca Centro

Mascherine e distanziamento, volontari in piazza Attias per informare sulle buone pratiche anti Covid

Appuntamento sabato 20 febbraio. Al via anche un progetto per reclutare e formare giovani dai 16 ai 28 anni che affianchino le associazioni

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LivornoToday

Riceviamo e pubblichiamo integralemnte un comunicato stampa dell'amministrazione comunale in merito all'iniziativa di sensibilizzazione sul corretto utilizzo dei dispositivi anti contagio.

Mascherine e distanziamento sono i mezzi più efficaci e importantissimi che abbiamo per prevenire il Covid-19 e limitare il contagio. Purtroppo in tanti, ragazzi compresi, ancora non rispettano queste importanti regole. Per questo anche domani, sabato 20 febbraio tornano, dalle 16 alle 19, tornano i volontari in piazza Attias per sensibilizzare i giovani all'uso dei mezzi di protezione anti Coronavirus.

L'Amministrazione Comunale coglierà l'occasione per promuovere un progetto dal titolo "Su la mascherina giù lo stigma", con l'obiettivo di intercettare un gruppo di "giovani sensibili", nella fascia di età compresa dai 16 ai 28 anni, ai quali proporre un percorso formativo che permetta loro di affiancare gli operatori delle associazioni nel loro intervento di informazione e prevenzione Covid sul territorio.

Il progetto, approvato dalla Giunta Comunale, è stato redatto dalle associazioni Arciragazzi-diecidicembre, Lila-P24, Nesi-Corea, Sestante e Progetto Strada, da anni impegnate a favore dei giovani del territorio. Le cinque associazioni desiderano mettere a disposizione le loro competenze e i loro operatori qualificati con una azione progettuale rivolta  al mondo giovanile livornese, con l'intento di offrire informazioni sul virus Sars Covid-19 e sulle modalità da adoperare per limitare il contagio ripristinando un contatto diretto con i giovani. Il percorso di formazione sarà strutturato in 4 moduli della durata di 3 ore a modulo per un totale di 12 ore.

Come è noto i dati statistici sulla diffusione del virus sars-covid 19 pongono i giovani tra i potenziali principali diffusori del virus. "I giovani se pur non colpevoli, possono trovarsi nella condizione di poter contagiare le fasce più fragili (anziani, immunodepressi, polipatologici) - afferma la vicesindaca Libera Camici che ha la delega alle politiche giovanili. - Occorre pertanto agire con azioni significative per dare quante più informazioni possibili e fare uscire la popolazione giovanile livornese dallo stigma dell'irresponsabilità e renderla invece consapevole del ruolo fondamentale che può svolgere nei confronti dei pari e nei confronti della società".

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