Consiglio comunale, il richiamo del presidente ai consiglieri: "Rispettare leggi, avversari e istituzioni"

L'ammonimento di Pietro Caruso e dei vicepresidenti Cinzia Simoni e Gianluca Di Liberti: "Percepite situazioni che esulano da un corretto approccio istituzionale. Giusto ricordare ai consiglieri il loro ruolo e i loro compiti"

(Pietro Caruso)

Adesso basta, il clima politico a Livorno è scaduto in "situazioni che esulano dal corretto approccio istituzionale al Consiglio" tanto da "dover ricordare ai consiglieri quale è il loro ruolo e quali sono i loro compiti". Perché il problema, oltre che fuori, è dentro l'aula consiliare e a ravvisarlo è il presidente Pietro Caruso che, in una dichiarazone congiunta ai vicepresidenti Cinzia Simoni e Gianluca Di Liberti, ricorda il ruolo istituzionale del consigliere comunale e di ciò che rappresenta. 

"Al consigliere si richiedono comportamenti che rispettino avversari e istituzioni"

"Ricoprire un ruolo istituzionale come quello di Consigliere/a Comunale - si legge nella dichiarazione - è un grande onore. I cittadini/e, scegliendo il nome, si affidano ad una persona conosciuta che diventa il proprio rappresentante nel governo della città, con piena fiducia che comprende anche l'esercizio del mandato con comportamenti personali rispettosi delle leggi, degli avversari politici, delle istituzioni".

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"Tutto ciò non può essere considerato un semplice obbligo - si legge ancora -, ma un assoluto dovere morale con la consapevolezza che tali comportamenti devono essere perseguiti dentro e fuori l'aula consiliare. Atteggiamenti contrari sono da considerarsi deprecabili e lesivi della credibilità di tutto il consiglio comunale. Di conseguenza tali situazioni dovrebbero essere risolte, con atti suggeriti dall'onestà intellettuale, dagli stessi amministratori che pongono in essere tali comportamenti".

Caruso: "Ravvisate situazioni che esulano da corretto approccio istituzionale"

Un richiamo necessario, considerate anche gli ultimi scontri in aula e le vicende denunciate dalla consigliera del Pd, Cristina Lucetti, vittima di attacchi sessisti e minacce nei commenti a un post Facebook del consigliere Alessandro Perini (Lega), già al centro delle polemiche per la presunta aggressione, sulla quale indaga la magistratura, denunciata dallo stesso Perini e smentita poi nei fatti dal segretario del PC di Livorno, Lenny Bottai ("Dice il falso, io sono stato aggredito da un terzo personaggio. Ci sono i testimoni e le telecamere").

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Fatti ai quali non si fa, ovviamente, riferimento alcuno nella dichiarazione congiunta di presidente e vicepresidente, ma è chiaro che abbiano contribuito ad alzare il livello dello scontro. "Lo abbiamo fatto adesso - commenta Pietro Caruso, presidente del Consiglio Comunale - perché abbiamo percepito che ci sono delle situazioni che esulano da quello che è un corretto approccio istituzionale al consiglio e abbiamo pensato che era giusto ricordare ai consiglieri comunali qual è il loro ruolo e quali sono i loro compiti. A noi interessa che i lavori all'interno dell'aula del Consiglio e al di fuori si svolgano nel miglior modo possibile, perché soltanto in questo modo possiamo risolvere i problemi dei cittadini".

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