Livorno senza squadra, società e tifosi: la retrocessione non aspetta la matematica

Caos totale. Breda richiamato al posto di Tramezzani, tifosi in guerra con Spinelli, giocatori rassegnati. Il sindaco: "Basta prese in giro". La serie C è sempre più vicina e il futuro un punto interrogativo

Il presidente del Livorno, Aldo Spinelli

Non c'è bisogno di aspettare la matematica per dire che il Livorno è retrocesso. È questa, infatti, l'immagine attuale di una squadra senz'anima, ultima in classifica, nuovamente affidata a Roberto Breda - già tardivamente licenziamento a inizio dicembre dopo 3 vittorie, 2 pareggi e 10 sconfitte -, con una società in confusione e abbandonata anche dai suoi tifosi. Indipendentemente dalla categoria in cui giocheranno gli amaranto nella prossima stagione, verosimilmente la serie C, l'impressione è di un ambiente totalmente allo sbando, per quanto il presidente Aldo Spinelli, presente al Picchi per assistere all'ultima delle 15 sconfitte in 22 partite, manifesti ancora un certo ottimismo, convinto di poter salvare la stagione ed anzi tornare in serie A nel giro di tre o quattro anni.

Ambiente sfiduciato, irrazionale pensare alla salvezza

Parole che suonano come una presa di giro in assenza di una programmazione seria. Se già la salvezza (distante 14 punti) appare come un miracolo irripetibile dopo quello della scorsa stagione e al quale ormai crede soltanto il presidente, la sfiducia è infatti totale: mettere insieme una trentina di punti su 48 disponibili per sperare anche soltanto nei playout, significherebbe rispettare una tabella di marcia da primi della classe. Impensabile a oggi, soprattutto dopo un mercato di riparazione che ha ulteriormente indebolito la squadra. 

Stadio vuoto, cresce la protesta contro la famiglia Spinelli

Una situazione imbarazzante, aggravata da alcune sortite del presidente stesso che hanno fatto alzare il livello della contestazione e svuotato sempre più lo stadio. Alla protesta della Curva Nord, da tempo in polemica con la società, si è aggiunta quella dei club e di coloro che, per riconoscenza nei confronti del più grande presidente della storia amaranto, avevano pazientato fino all'ultimo giorno di mercato prima di attaccare la gestione societaria.

Futuro incerto, il sindaco invita a vendere la società

Persino il sindaco Luca Salvetti, tra l'altro grande tifoso del Livorno, è intervenuto sulla questione, augurandosi che la famiglia Spinelli dia seguito alla volontà, più volte manifestata, di vendere la società. Potrebbe essere questa l'unica strada per una salvezza che non guardi più alla sola classifica, ma contempli piuttosto il riaccendersi di un passione ormai sepolta e logorata da un ultimo quinquennio di situazioni fuori da ogni logica. A detta del sindaco ci sarebbero ancora tre gruppi interessati all'acquisto del Livorno e da Genova continuano a dirsi disponibili a trattare. Ma, considerati anche i precedenti, resta difficile sperare in una soluzione positiva. Con o senza Spinelli.

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